Banette in dettaglio
Un pupazzo che conserva il rancore
Il concetto parte da una bambola abbandonata che prende vita propria. L'idea si accorda con i tsukumogami, oggetti che acquisiscono coscienza nel folclore giapponese, e anche con l'immagine popolare di un pupazzo voodoo trafitto da aghi. La cerniera che chiude la bocca aggiunge una regola tutta sua: finché rimane chiusa, conserva la propria energia; se la apre, rischia di perderla. Gli arti lunghi e penzolanti ricordano inoltre le rappresentazioni dei fantasmi giapponesi, mentre la punta della testa richiama certi copricapi funerari.
Il suo nome giapponese è ジュペッタ (Juppeta). Il nome inglese Banette richiama «marionette», una scelta che rafforza la sua categoria di Pokémon Marionetta e la sua silhouette da pupazzo articolato. L'elemento sinistro non sta solo nell'aspetto: le descrizioni del Pokédex insistono sul fatto che l'origine della specie sia un giocattolo gettato nella spazzatura, non una creatura nata fin dall'inizio per fare del male.
La linea nata come rivale di Dusclops
Introdotta nella terza generazione, la linea di Shuppet e Banette è stata associata fin dall'inizio ai Pokémon di tipo Spettro dall'aspetto maledetto. Dusclops funzionava come specie concettualmente vicina per evoluzione e presenza, ma l'arrivo di Dusknoir ha ampliato l'altra linea e il confronto è diventato meno diretto. Banette non riceve nemmeno una normale evoluzione successiva.
Il cambiamento più evidente è arrivato con MegaBanette. La forma apre altre cerniere, lascia vedere parti del corpo viola e concentra l'idea di un'energia maledetta scatenata. Adotta anche un'abilità propria di questa forma, Burla, che favorisce le mosse di stato. Questa trasformazione ha rafforzato il suo profilo di attaccante fisico e di supporto aggressivo, anche se la forma normale continua a dipendere molto dalla sua abilità, dalle mosse prioritarie e dalla capacità di prevedere le mosse avversarie.
Come sfruttarlo senza chiedergli ciò che non ha
In una partita dedicata alla storia, conviene usarlo contro avversari di tipo Normale o Lotta e sfruttare la sua immunità per entrare in campo senza subire danni. In seguito può rimuovere gli strumenti con Privazione, scottare con Fuocofatuo o chiudere lo scontro con Sbigoattacco. Indagine offre informazioni utili all'inizio della lotta; Insonnia è preferibile se l'avversario abusa delle mosse che fanno addormentare. Corpofunesto ha più impatto quando riesce a sopravvivere a un colpo, ma i suoi 64 PS, 65 di Difesa e 63 di Difesa Speciale non permettono di farci affidamento.
La distribuzione delle statistiche invita a investire nell'Attacco e a lasciare l'Attacco Speciale in secondo piano. Palla Ombra fa parte del suo repertorio, ma i suoi 83 punti di Attacco Speciale non reggono il confronto con i 115 di Attacco. Spettrotuffo, Privazione, Ombrartigli e Sbigoattacco si adattano meglio al suo profilo. Contro avversari resistenti o molto veloci, deve entrare dopo che un altro membro della squadra ha indebolito le loro risposte.
La tristezza dietro la cerniera
Le descrizioni parlano di una creatura mossa dall'abbandono, ma lasciano anche una via d'uscita: l'affetto può restituirla alla sua forma di pupazzo. Questa possibilità cambia la lettura del personaggio. Non è semplicemente un giocattolo posseduto, ma un oggetto che conserva il ricordo di essere stato amato e lo trasforma in odio quando viene gettato via.
La specie presenta anche una contraddizione visiva studiata nei dettagli. Il corpo sembra morbido e imbottito, ma gli spilli, la cerniera e gli occhi socchiusi trasformano quell'aspetto infantile in una minaccia. Persino il suo strumento selvatico, Spettrotarga, insiste sulla stessa idea: Banette non ha bisogno di una bacchetta né di un rituale per maledire, perché porta la maledizione cucita addosso.