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Illustrazione ufficiale di Glimmora

#0970

Glimmora

Gen IX

Ore Pokémon

RocciaVeleno

Voce del Pokédex · Scarlatto

When this Pokémon detects danger, it will open up its crystalline petals and fire beams from its conical body.

Altezza
1.5 m
Peso
45 kg
Esp. base
184
Crescita
Medio-lenta
Cattura

25/255Difficile

Amicizia

50/255

Statistiche di base

PS83Attacco55Difesa90Velocità86Dif. Sp.81Att. Sp.130
PS
83
Attacco
55
Difesa
90
Velocità
86
Dif. Sp.
81
Att. Sp.★
130

Totale 525

Alto

EV ottenuti +2 Att. Sp.

Intervalli reali (IV 0–31 · EV 0–252 · natura inclusa)

MinMax
PS143190
Attacco54117
Difesa85156
Velocità81151
Dif. Sp.77146
Att. Sp.121200
Totale561960

Chi è Glimmora

Come Cradily, Glimmora sembra una pianta marina trasformata in una creatura minerale, ma il suo corpo ha la forma chiusa di un fiore cristallino e una palette dominata dal blu, dal viola e dal verde. I suoi petali sono formati da veleno cristallizzato, mentre la parte centrale ricorda una geode scura con occhi gialli.

Può aderire alle pareti e confondersi con una pianta. Da lì assorbe energia e sostanze nutritive, un comportamento che si accorda con il suo aspetto vegetale, anche se la sua categoria è quella di Pokémon Minerale. Quando percepisce un pericolo, apre i petali e spara fasci di luce dal corpo. La minaccia non sta nelle sue dimensioni, ma in ciò che nasconde sotto quell'apparenza immobile.

Occupa il secondo posto nella sua linea evolutiva. Si evolve da Glimmet salendo al livello 35 e conserva la combinazione di tipi Roccia e Veleno, anche se sviluppa una sagoma molto più aperta e riconoscibile. Il cambiamento si nota anche nella sua specializzazione: abbandona l'aspetto di bocciolo e assume quello di un fiore già sbocciato, pronto a liberare le sue tossine quando qualcuno prova ad attaccarlo.

Analisi di lotta

×4

Debolezza critica

Terra
×2

Debolezza

AcquaPsicoAcciaio
×½

Resistenza

NormaleFuocoVolanteColeotteroFolletto
×¼

Grande resistenza

Veleno

Glimmora in dettaglio

Un fiore che si nutre delle pareti

Il design parte da un fiore, ma non da un fiore morbido o decorativo. La forma ricorda soprattutto la passiflora blu: petali concentrici, colori freddi e una struttura centrale che sembra protetta da una copertura dura. Anche il legame con le piante velenose si accorda con il tipo Veleno e con il comportamento descritto per la specie. Glimmora non aspetta sul terreno come un fiore comune: si fissa a una superficie e assorbe energia e sostanze nutritive, proprio come un organismo sessile.

Il suo aspetto richiama anche organismi marini aderenti, come spugne, anemoni o crinoidi. Il corpo sembra più una colonia mineralizzata che un animale dotato di arti. Questa lettura spiega come possa restare attaccata a una parete, confondersi con la vegetazione e reagire a una minaccia aprendo una struttura che fino a quel momento era rimasta chiusa.

La luce nascosta nel nome

Glimmora combina le idee di glimmer, «luccichio», flora e ore, «minerale» o «mena». Il nome inglese riassume le sue due metà: un fiore che brilla e una creatura associata alla roccia. Il giapponese Kiraflor unisce lo scintillio di キラキラ, kirakira, a termini legati al brillare e alla parola fiore. La combinazione conserva la stessa immagine del design: qualcosa di vegetale, brillante e pericoloso.

La categoria Pokémon Minerale la accomuna concettualmente a specie minerali come Boldore. Glimmora porta però quest'idea in una direzione diversa: invece di sembrare una roccia con tratti animali, sembra un fiore la cui materia organica è stata sostituita da cristallo e veleno.

Una debuttante con una forma nuova

Glimmora è comparsa nella nona generazione, quindi non ha una storia precedente di cambiamenti tra le generazioni passate. La sua identità è stata legata fin dall'inizio a Pokémon Scarlatto e Pokémon Violetto, alla Teracristallizzazione e alla figura di Geeta. In seguito è stata aggiunta MegaGlimmora come forma della specie, un ampliamento che conserva l'idea di un fiore minerale sbocciato e la porta a una scala diversa.

L'evoluzione da Glimmet segue una progressione visiva pulita. Il Pokémon preevoluzione sembra un bocciolo o una piccola gemma; Glimmora apre i petali, mostra gli anelli interni e rende chiaro che il veleno fa parte della sua struttura, non di una semplice copertura.

La trappola sta nel primo colpo

In una partita normale, Glimmora funziona bene come lead o come risposta a un avversario che dipenda dagli attacchi fisici. Mantossina trasforma quel primo contatto in un'occasione per piazzare Fielepunte, mentre Levitoroccia aggiunge un'altra fonte di danno quando l'avversario cambia. Glitturbine permette di pulire le hazard dal proprio campo mantenendo la pressione.

Non conviene trattarla come una muraglia. La debolezza quadrupla a Terra fa sì che mosse come Terremoto siano una minaccia immediata, e i suoi 55 di Attacco non giustificano una costruzione basata sui colpi fisici. È meglio sfruttare i suoi 130 di Attacco Speciale con Gemmoforza, Fangonda o Raggiometeora. La Difesa di 90 le permette di sopportare certi attacchi fisici neutrali, ma non compensa una previsione sbagliata contro Terra, Acqua, Psico o Acciaio.

Il suo valore cresce quando l'avversario ha bisogno di cambiare più volte. Ogni ingresso contaminato riduce il margine di manovra, mentre la pressione speciale lo costringe a scegliere se attaccare Glimmora o concederle un altro turno per piazzare le hazard. È questo scambio tra danno immediato e logoramento a fare sì che non sia soltanto una semplice utilizzatrice di Levitoroccia.

Carte del GCC

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