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Illustrazione ufficiale di Muk

#0089

Muk

Gen I

Pokémon Melma

Veleno

Voce del Pokédex · X

Amano riunirsi vicino a puzzolenti liquami di scolo, rendendo il fetore ancora più intenso.

Altezza
1.2 m
Peso
30 kg
Esp. base
175
Crescita
Media
Cattura

75/255Media

Amicizia

70/255

Statistiche di base

PS105Attacco105Difesa75Velocità50Dif. Sp.100Att. Sp.65
PS★
105
Attacco★
105
Difesa
75
Velocità
50
Dif. Sp.
100
Att. Sp.
65

Totale 500

Alto

EV ottenuti +1 PS · +1 Attacco

Intervalli reali (IV 0–31 · EV 0–252 · natura inclusa)

MinMax
PS165212
Attacco99172
Difesa72139
Velocità49112
Dif. Sp.94167
Att. Sp.63128
Totale542930

Chi è Muk

Uccide l’erba al solo sfiorarla. Il fluido che gli trasuda da tutto il corpo è così concentrato che una sola goccia basterebbe a contaminare un intero stagno, e il Pokédex torna sempre sullo stesso punto: il tanfo costringe chiunque passi nei paraggi a tapparsi il naso. Peggio ancora quando sono in gruppo, perché amano riunirsi proprio nelle zone dove si accumula il fango e l’odore era già insopportabile prima del loro arrivo.

Non è un animale infilato dentro una massa di fango: è la massa. Misura 1,2 metri e pesa 30 chili, con una bocca enorme e due braccia che spuntano dove gli pare, e la categoria ufficiale — Pokémon Melma — non prova nemmeno a nasconderlo. Mangia rifiuti, ed è da lì che nasce il suo habitat urbano: città sporche dove la gente getta la spazzatura per strada, che diventano la sua sala da pranzo e il suo punto d’incontro.

Tra tutte le sue descrizioni, la più strana è quella che lo dichiara quasi in pericolo d’estinzione a causa delle politiche ambientali. Pulire la città significa togliergli la dispensa.

Completa la linea evolutiva di Grimer al livello 38 e finisce lì: non c’è altro dopo. Esiste anche una forma di Alola, con cui condivide le statistiche ma quasi nient’altro.

Analisi di lotta

×2

Debolezza

TerraPsico
×½

Resistenza

ErbaLottaVelenoColeotteroFolletto

Muk in dettaglio

Fango di risaia e una parola sporca

L’origine punta in due direzioni contemporaneamente. Da una parte c’è la paura che l’inquinamento produca vita dove non dovrebbe essercene, che è il tema esplicito di tutta la sua scheda. Dall’altra c’è il dorotabō, lo yōkai giapponese che emerge dal fango di una risaia abbandonata, con un occhio solo e tre dita. Il paragone regge: la sagoma è la stessa massa informe che spunta da una superficie sporca.

Il nome inglese è una deformazione di muck, «sporcizia», senza altri giri di parole. Quello giapponese, ベトベトン, deriva da betobeto, l’onomatopea di qualcosa di appiccicoso, con una desinenza aggiunta; il suo pre-evoluto è ベトベター, la stessa radice con un’altra terminazione. E c’è un dettaglio di trivia verificabile: Muk è a pari merito con Mew per il nome inglese più corto di tutto il Pokédex, tre lettere.

Quello che gli ha dato la separazione dello Speciale

Nella prima generazione, quando Attacco Speciale e Difesa Speciale erano un unico valore, Muk aveva 65 e basta. Quando la statistica è stata divisa in due, non si sono limitati a raddoppiare il valore: la Difesa gli è salita a 100 e l’Attacco è rimasto dov’era. Questa distribuzione asimmetrica ha cambiato completamente ciò che è. Da attaccante mediocre su entrambi i fronti è diventato un muro speciale con 105 PS alle spalle, e questo spiega perché le sue mosse apprese più potenti — Fangonda, 95 al livello 32, e Rutto, 120 al livello 52 — siano speciali e quindi quasi inutili nelle sue mani. Il repertorio è rimasto ancorato alla creatura che era prima del 1999.

Come si gioca con qualcosa di così lento

Con 50 di Velocità non c’è modo di imporre il ritmo, quindi la partita si gioca stando indietro. Acidomuro, al livello 46, raddoppia la Difesa e copre proprio quel 75 che è il suo punto debole; il problema è che servono due turni tranquilli per prepararlo, e con Terra che è il tipo d’attacco più diffuso del gioco, quei due turni non sempre esistono. Più pratico è Riposo, che sfrutta l’alta Difesa Speciale per ribaltare uno scambio lungo, oppure Stridio, al livello 37, per smontare la difesa dell’avversario prima di uno Sporcolancio. Al livello 57 impara Memento, sacrificandosi e lasciando l’avversario con entrambi gli Attacchi ridotti: un pulsante d’uscita onesto per qualcosa che sarebbe comunque finito KO.

Tre modi di sporcare

Condivide lo stesso modello con Weezing e Garbodor: tutti e tre sono di tipo Veleno puro, tutti e tre hanno un solo pre-evoluto, tutti e tre evolvono a livelli simili e tutti e tre rappresentano un tipo diverso di inquinamento. A Muk sono toccati l’acqua sporca e gli scarichi; a Weezing l’aria; a Garbodor i rifiuti domestici. Weezing distribuisce le difese al contrario rispetto a lui, con la Difesa fisica alta, e questo li rende complementari più che ridondanti.

La sua forma di Alola cambia colore e tipo. Lì è Veleno e Buio, con strisce verdi, rosa e gialle e cristalli di veleno che gli spuntano dal corpo; il design imita una macchia d’olio che galleggia sull’acqua, con quei colori prodotti dall’interferenza della pellicola sottile. Molto adatto a una regione ispirata alle Hawaii, e decisamente meno divertente di quanto sembri.

Carte del GCC

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