Torna al Pokédex
Illustrazione ufficiale di Anorith

#0347

Anorith

Gen III

Pokémon Primaceo

RocciaColeottero

Voce del Pokédex · X

Pokémon di tipo primitivo, usa i lunghi artigli per catturare prede nascoste tra le rocce in fondo al mare.

Altezza
0.7 m
Peso
12.5 kg
Esp. base
71
Crescita
Erratica
Cattura

45/255Media

Amicizia

70/255

Statistiche di base

PS45Attacco95Difesa50Velocità75Dif. Sp.50Att. Sp.40
PS
45
Attacco★
95
Difesa
50
Velocità
75
Dif. Sp.
50
Att. Sp.
40

Totale 355

Medio

EV ottenuti +1 Attacco

Intervalli reali (IV 0–31 · EV 0–252 · natura inclusa)

MinMax
PS105152
Attacco90161
Difesa49112
Velocità72139
Dif. Sp.49112
Att. Sp.40101
Totale405777

Chi è Anorith

Il Pokémon Primaceo nasce da un fossile preistorico e conserva l’aspetto di un artropode marino preparato ad aggrapparsi alle prede. Viveva in mari caldi e si spostava con otto ali situate ai lati del corpo, una disposizione che gli permetteva di nuotare rapidamente. Le sue chele si allungano per raggiungere i Pokémon che cercano rifugio tra le rocce del mare e, quando cattura una preda, può tenerla ben stretta.

La ricostruzione in laboratorio non garantisce un adattamento perfetto a qualsiasi ambiente. Se viene liberato nel mare attuale, la differenza nella qualità dell’acqua può impedirgli di acclimatarsi bene. Questo legame con i fossili lo avvicina a specie come Kabuto, anche se la combinazione di Roccia e Coleottero gli dà una silhouette e uno stile di caccia propri.

Nella sua linea evolutiva occupa la prima fase. Raggiungendo il livello 40 si evolve in Armaldo, che conserva le chele e l’origine fossile, ma sviluppa un corpo più grande e preparato agli scontri diretti.

Analisi di lotta

×2

Debolezza

AcquaRocciaAcciaio
×½

Resistenza

NormaleVeleno

Anorith in dettaglio

Un fossile con otto ali

La categoria Pokémon Primaceo riassume la sua ispirazione animale, ma il suo design non rappresenta un crostaceo moderno. La creatura si presenta come un artropode marino primitivo, con un corpo corazzato, occhi sporgenti, lunghe chele e otto ali laterali. Le voci del Pokédex insistono su due caratteristiche: viveva in mari caldi e usava quelle ali per nuotare a una velocità sorprendente. Il suo aspetto si adatta a una specie ricostruita a partire da resti fossili, non a un animale progettato per vivere comodamente in un ecosistema attuale.

Il nome giapponese è アノプス, mentre l’inglese e l’italiano conservano la forma Anorith. La scrittura giapponese mantiene una pronuncia breve e diretta, adatta a una specie il cui concetto ruota attorno a un fossile marino e alle sue chele.

Da Hoenn ai fossili successivi

La specie è comparsa nella terza generazione ed è rimasta legata al recupero dei fossili. La sua evoluzione, Armaldo, sviluppa la stessa idea fino a trasformarla in un corpo più pesante e orientato al combattimento fisico. Rispetto a fossili marini come Omanyte o Kabuto, non si basa tanto sulla forma di una conchiglia o su una difesa compatta: i suoi tratti visivi sono le chele, le ali e una postura da cacciatore.

In Diamante Lucente e Perla Splendente conserva un repertorio che mescola attacchi dei suoi due tipi con strumenti di supporto. Impara Abbattimento, Forzantica, Coleomorso, Acquadisale e Forbice X salendo di livello. Tramite MT può usare Danzaspada, Frana, Idropulsar e Levitoroccia. L’insieme mantiene la sua identità di attaccante fisico, anche se lascia spazio a un ruolo di supporto.

Come sfruttare le sue chele

L’Attacco 95 permette a Lacerazione, Ferrartigli, Coleomorso e Forbice X di svolgere il lavoro principale. Danzaspada aumenta la minaccia se riesce a entrare davanti a una mossa che non gli infligga troppi danni. Protezione serve a misurare la risposta avversaria e ad aspettare gli effetti del campo, mentre Levitoroccia punisce i cambi e offre valore anche quando non riesce a mandare al tappeto un avversario con un solo colpo.

La pioggia attiva Nuotovelox e migliora la sua capacità di attaccare per primo, ma l’abilità nascosta non compensa da sola i suoi PS 45 né le sue difese 50. Lottascudo offre un beneficio più stabile bloccando i brutti colpi. In entrambi i casi conviene evitare gli scambi prolungati: il suo compito è entrare con il supporto della squadra, colpire con una mossa fisica e uscire prima che le sue difese restino esposte.

Un fossile fuori dalla sua epoca

Le voci del Pokédex aggiungono una limitazione insolita: un esemplare rigenerato potrebbe non acclimatarsi bene al mare moderno a causa della differenza nella qualità dell’acqua. Questa osservazione rafforza la distanza tra il suo ambiente originale e il mondo in cui il fossile viene recuperato. Non è una specie adatta a qualsiasi costa; la sua storia naturale appartiene ai mari più antichi.

L’evoluzione al livello 40 segna inoltre una progressione chiara. Prima di raggiungere quel punto, conserva un’altezza di 0.7 m e un peso di 12.5 kg, sufficienti a spiegare la sua mobilità, ma non a giustificare una strategia difensiva. Il suo design racconta la storia di un piccolo predatore che dipendeva dalla velocità delle ali e dalla portata delle chele, mentre le sue statistiche riflettono una creatura che deve attaccare prima di ricevere il colpo.

Carte del GCC

0%