Corsola in dettaglio
Sanigo, il sole e lo scheletro
Il nome giapponese, サニーゴ, unisce l'inglese sunny a 珊瑚 (sango), «corallo». In quattro sillabe descrive l'animale per intero: corallo di acque calde e soleggiate. L'inglese si è accontentato di allungare coral fino a Corsola, e l'italiano l'ha ereditato così com'è, senza toccarlo.
Anche il design non nasconde da dove arrivi. I coralli ramificati delle barriere coralline crescono esattamente in questo modo, in colonie che si depositano sul proprio scheletro calcareo, ed è da qui che arriva l'idea della crescita e della rigenerazione continue della prima voce del Pokédex. Anche i sette colori sotto il sole hanno una base reale: un corallo vivo deve il proprio colore alle alghe microscopiche che abitano nei suoi tessuti. Tieni a mente questo dettaglio, perché l'ottava generazione lo trasforma nell'argomento centrale.
Ciò che la barriera corallina ha perso a Galar
A Galar, Corsola appare solo nella sua forma regionale, e quella forma è di tipo Spettro: uno scheletro bianco, senza colore, senza alghe, senza niente di vivo dentro. La spiegazione ufficiale parla di un brusco cambiamento del clima e della temperatura del mare che ha spazzato via l'intera popolazione. È lo sbiancamento dei coralli raccontato senza metafore — il fenomeno per cui un corallo stressato espelle le proprie alghe, diventa bianco e, se la situazione non si corregge, muore.
Questa forma porta con sé anche un primato da catalogo: è la prima forma regionale della serie a evolversi. Sale a Cursola al livello 38 e lascia la variante rosa di sempre come l'unico membro della linea senza una destinazione. La forma comune compare a Johto, Hoenn, Sinnoh, Unima, Kalos e Alola; a Galar il posto è preso dal suo fantasma.
Un muro arrivato tardi al proprio miglioramento
Per sei generazioni la distribuzione era ancora più equilibrata. Nella settima gli hanno aumentato i PS e la Difesa, e il risultato è quello riportato sopra: migliore, ma non abbastanza da cambiare discorso. I due 95 restano appoggiati su una quantità di PS che non permette di vantarsi.
Relicanth, l'altro classico Acqua e Roccia, affronta lo stesso problema dal lato opposto: più PS, più Attacco, zero recupero. Corsola fa esattamente il contrario, e per questo il suo turno migliore finisce per essere quello che non gioca. Con Rigenergia, mandarlo fuori dal campo vale più di qualsiasi cosa possa fare in campo.
Se lo si usa in una partita, conviene tenere presente l'ordine con cui impara le mosse. Fino al Lv.25 non ha una mossa Acqua degna di questo nome (Bolla, 65), Gemmoforza arriva al 40 e Recupero non si fa vedere prima del 50: gran parte del percorso la affronta quindi colpendo piano e senza una cura propria. Specchiovelo, al 55, restituisce il doppio dei danni speciali subiti e si abbina bene ai suoi 95 di Difesa Speciale, anche se bisogna indovinare da quale lato arriverà il colpo.
E nella sua lista di MT c'è Esplosione. Un corallo da cinque chili che si autodistrugge con 250 di potenza è una battuta che la maggior parte delle generazioni ha lasciato passare, ma con 55 di Attacco non fa nemmeno male: la migliore mossa difensiva che possiede è la porta d'uscita.