Haunter in dettaglio
Ghost, senza giri di parole
Il nome giapponese è ゴースト, cioè la parola inglese ghost scritta in katakana e nient’altro. Tutta la linea funziona allo stesso modo, in modo altrettanto letterale: ゴース per Gastly, ゴースト per lui e ゲンガー per Gengar. Il nome inglese Haunter viene dal verbo haunt, infestare o aggirarsi in un luogo, con l’eco di taunt, deridere, che si accorda con l’abitudine di fare cenni dall’oscurità. Il francese ha scelto Spectrum, da spectre.
Il design attinge agli yōkai giapponesi, gli spiriti del folclore, e all’idea classica del fantasma come qualcosa che si vede ma non si può toccare. Da qui il fatto che le mani vadano per conto loro: separate dal corpo, senza braccia, come gli spettri della tradizione, che non hanno una forma fissa. I suoi 0,1 kg lo collocano tra i Pokémon più leggeri mai esistiti, con meno massa di un telefono.
Il 115 che prima occupava una sola casella
Nella prima generazione non esistevano Attacco Speciale e Difesa Speciale: c’era un’unica statistica, Speciale, e la sua valeva 115. Quando fu divisa in due a partire dalla seconda generazione, si ritrovò con 115 sul lato offensivo e con un 55 difensivo piuttosto scarso. L’attuale distribuzione nasce da lì.
È cambiato anche ciò che poteva fare con quella cifra. Fino alla quarta generazione la categoria della mossa era determinata dal tipo, e Spettro era fisico: i suoi attacchi migliori dipendevano quindi da un Attacco di 50, non dall’Attacco Speciale che aveva. Ombra Notturna, mossa esclusiva di questa linea nella prima generazione, aggirava il problema per la via più rapida: infligge danni fissi pari al livello dell’utilizzatore, senza guardare alcuna statistica. È ancora nel suo repertorio, al livello 30, e resta l’unica cosa che gli funziona altrettanto bene con una scheda delle statistiche così vuota.
Condannato al cavo
Nel 1996 evolvere tramite scambio era una strategia commerciale: obbligava ad avere due console, due cartucce e un cavo. Tre decenni dopo, il requisito non è cambiato nella serie principale, e la conseguenza è che molte partite finiscono con Haunter in squadra perché non c’era nessuno con cui scambiare. L’eccezione è arrivata in Leggende Pokémon: Arceus, dove un Filo dell’unione fa il lavoro del cavo senza bisogno di una seconda persona.
Questa dipendenza lo avvicina ad altri Pokémon Spettro che non evolvono nemmeno salendo di livello, come Misdreavus, che ha bisogno di una Neropietra. La differenza è che una pietra si compra o si trova, mentre per uno scambio bisogna chiedere una mano.
Nel frattempo, il divario tra le due forme è più grande di quanto sembri. In una partita normale lo stadio intermedio regge da solo per parecchio tempo: 95 di Velocità bastano fino a inoltrarsi nel gioco, e il problema non è la potenza, ma il momento in cui arriva. Le sue mosse apprese salendo di livello si fanno aspettare —Sciagura al 24, Neropulsar al 42, Palla Ombra al 48—, quindi chi non gli insegna una MT passa metà dell’avventura affidandosi a Leccata e agli effetti di stato. Con Ipnosi già dal livello 1 e Stordiraggio al suo fianco, si può giocare così per tutto il tempo necessario.