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Illustrazione ufficiale di Scizor

#0212

Scizor

Gen II

Pokémon Chela

ColeotteroAcciaio

Voce del Pokédex · X

Le chele, che contengono acciaio, possono fare a pezzi qualsiasi oggetto afferrino.

Altezza
1.8 m
Peso
118 kg
Esp. base
175
Crescita
Media
Cattura

25/255Difficile

Amicizia

70/255

Statistiche di base

PS70Attacco130Difesa100Velocità65Dif. Sp.80Att. Sp.55
PS
70
Attacco★
130
Difesa
100
Velocità
65
Dif. Sp.
80
Att. Sp.
55

Totale 500

Alto

EV ottenuti +2 Attacco

Intervalli reali (IV 0–31 · EV 0–252 · natura inclusa)

MinMax
PS130177
Attacco121200
Difesa94167
Velocità63128
Dif. Sp.76145
Att. Sp.54117
Totale538934

Chi è Scizor

Muove le ali senza arrivare a decollare. Non è una manovra di volo: le voci del Pokédex spiegano che in questo modo regola la temperatura corporea ed evita che il suo corpo metallico si sciolga nel calore dello scontro. Un sistema di raffreddamento a forma di insetto.

Il resto torna. La corazza è dura come l'acciaio e non si altera «con nessun attacco comune», mentre le chele, grandi e pesanti, non immobilizzano l'avversario: lo fanno a pezzi. Sulla faccia di ogni tenaglia porta un disegno di occhi con cui confonde chi ha davanti, lo stesso trucco delle macchie oculari usate da falene e mantidi vere, qui applicato a un insetto di metallo. La categoria ufficiale, Pokémon Chela, non promette altro.

Si evolve da Scyther e il cambiamento è totale. Dove c'erano falci verdi ora ci sono chele rosse; dove c'era un corpo leggero e allungato ci sono 118 kg distribuiti in 1,8 metri di esoscheletro corazzato. È il punto d'arrivo di un ramo, non dell'intera linea: lo stesso Scyther porta anche a Kleavor, che mantiene il filo invece di sostituirlo con la lamiera. Due destini per la stessa mantide, e questo è quello che rinuncia alla velocità.

Analisi di lotta

×4

Debolezza critica

Fuoco
×½

Resistenza

NormaleGhiaccioPsicoColeotteroDragoAcciaioFolletto
×¼

Grande resistenza

Erba
×0

Immunità

Veleno

Scizor in dettaglio

Da «hasami» a «scissor»

Il giapponese ハッサム (Hassam) viene da はさみ, hasami, «forbici», la stessa parola che dà il nome alle chele di granchi e insetti. L'inglese fa il consueto miscuglio: scissor più razor. Il tedesco è quello che lo risolve meglio, Scherox, da Schere (forbice) e ferox (feroce). Tutti indicano lo stesso punto, cioè le tenaglie, non le ali o la corazza.

Il design ripete la giocata di altre evoluzioni tramite oggetto metallico: conserva la sagoma dell'originale e ne cambia materiale e colore, dal verde al rosso. Le macchie oculari sulle chele sono il dettaglio che non si spiega solo con le meccaniche di gioco, e il Pokédex stesso le cita come arma psicologica. Sollevate, danno l'impressione che la creatura abbia tre teste.

Il pugno è arrivato con otto anni di ritardo

Ha debuttato nella seconda generazione, nel 1999, come una delle prime evoluzioni pensate per dare uno sbocco a un Pokémon di Kanto rimasto indietro. Allora non aveva nulla di simile a ciò che oggi lo definisce: Tecnico e Pugnoscarica sono aggiunte della quarta generazione, e fino a quel momento la creatura viveva di Lacerazione e Tagliofuria. È la combinazione di un'abilità che premia le mosse deboli con un attacco prioritario da 40 di potenza ad averlo trasformato in quello che è, quasi un decennio dopo l'uscita.

Nella sesta generazione è arrivata la megaevoluzione, con la relativa Megapietra e con Tecnico garantito nella forma alternativa, qualunque fosse quella posseduta prima. Quella versione aumentava tutte le statistiche e ingrossava le chele, mentre la spiegazione narrativa era coerente con il Pokédex di sempre: non può mantenere a lungo quella forma perché il calore interno aumenta troppo. Le megaevoluzioni sono state ritirate a partire dall'ottava generazione e la scheda è tornata ad avere un'unica forma giocabile, anche se il gioco continua a elencare scizor-mega tra le sue varianti.

L'abilità che non sceglie nessuno e il vicino che fa concorrenza

Le due abilità normali sono Aiutinsetto e Tecnico, e non c'è discussione possibile: Aiutinsetto aumenta gli attacchi di tipo Coleottero quando si è sotto un terzo dei PS, e quella condizione quasi mai si verifica al momento giusto. Quella nascosta, Metalleggero, dimezza i 118 kg del suo peso. Sembra una presa in giro, ma non lo è del tutto: esistono mosse la cui potenza viene calcolata sul peso del bersaglio, e 118 kg è una cifra che permette loro di colpire forte. Rinunciare a Tecnico per questo, comunque, quasi mai conviene.

Il punto di confronto ovvio è Escavalier, l'altro Coleottero/Acciaio che richiede anch'esso uno scambio per esistere. Quello scambia la velocità con la mole e non ha mosse prioritarie; questo rinuncia a colpire forte subito per colpire sempre per primo. Condividono la debolezza quadrupla al Fuoco, il dettaglio che orienta qualsiasi scelta tra i due: entrano in squadra sapendo cosa li uccide e ne escono prima che si faccia vedere.

In una partita normale, l'uso più pratico non è offensivo. Con Falsofinale dal livello 1, Agilità per superare gli avversari e una resistenza utile contro quasi tutto ciò che non brucia, funziona da catturatore affidabile per metà del gioco.

Carte del GCC

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