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Illustrazione ufficiale di Toxapex

#0748

Toxapex

Gen VII

Pokémon Stellatroce

VelenoAcqua

Voce del Pokédex · Sole

Striscia sui fondali marini con i suoi dodici tentacoli, lasciando dietro di sé una scia di resti di Corsola.

Altezza
0.7 m
Peso
14.5 kg
Esp. base
173
Crescita
Media
Cattura

75/255Media

Amicizia

70/255

Statistiche di base

PS50Attacco63Difesa152Velocità35Dif. Sp.142Att. Sp.53
PS
50
Attacco
63
Difesa★
152
Velocità
35
Dif. Sp.
142
Att. Sp.
53

Totale 495

Alto

EV ottenuti +2 Difesa

Intervalli reali (IV 0–31 · EV 0–252 · natura inclusa)

MinMax
PS110157
Attacco61126
Difesa141224
Velocità3695
Dif. Sp.132213
Att. Sp.52115
Totale532930

Chi è Toxapex

Il Pokémon Stellatroce vive incollato al fondale marino e si sposta con le sue dodici estremità, lasciandosi dietro resti di Corsola. Il corpo è protetto sotto una cupola formata dalle zampe stesse, una struttura che gli permette di ripararsi dalle maree e conservare il calore nelle acque fredde. Quando attacca, scaglia aculei velenosi e usa gli artigli delle estremità contro qualsiasi nemico si avvicini troppo.

Il suo design ricorda un riccio di mare appiattito, con una sagoma che richiama anche una stella marina coronata da una punta. La tossicità fa parte del suo comportamento: il suo veleno provoca dolori intensi per tre giorni e tre notti e lascia conseguenze anche dopo la guarigione. La sacca velenifera del corpo contiene tossine capaci di colpire un Wailord.

È lo stadio finale della linea evolutiva di Mareanie, che si evolve raggiungendo il livello 38. In battaglia e fuori, la sua lentezza è compensata da una Difesa e una Difesa Speciale fuori dal comune.

Analisi di lotta

×2

Debolezza

ElettroTerraPsico
×½

Resistenza

FuocoAcquaGhiaccioLottaVelenoColeotteroAcciaioFolletto

Toxapex in dettaglio

Una stella marina corazzata

Il design parte da un animale marino reale: un riccio di mare appiattito che vive sulle coste delle Hawaii. La forma bassa e arrotondata del corpo, insieme alle estremità che si chiudono attorno a esso, dà l'impressione di una creatura preparata a resistere alla risacca invece che a nuotare per lunghe distanze. La punta sulla testa ricorda una corona, una scelta che si accorda con la categoria di Pokémon Stellatroce.

Il nome inglese combina «toxic» e «apex», un riferimento diretto al veleno e all'idea di un predatore dominante. Il giapponese Dohidoide deriva da un'espressione che significa «molto crudele» e dalla parola giapponese per stella marina. La localizzazione italiana conserva il nome inglese, quindi il legame con la tossicità è visibile fin dal primo sguardo.

Dodici zampe, una cupola

Le descrizioni di Alola presentano Toxapex come una creatura aggressiva che si nutre dei resti di Corsola e usa aculei velenosi contro chiunque cerchi di avvicinarsi. Le descrizioni successive sviluppano un altro aspetto: le zampe formano una cupola che protegge l'interno, mantiene il calore nelle acque fredde e permette di percepire il movimento delle maree senza esporsi. A Paldea compare anche mentre si scontra con Bruxish nelle zone dalle correnti calde, anche se parte svantaggiato in queste dispute.

La difesa non è solo estetica. Fortino riproduce esattamente questa postura: si chiude, blocca l'attacco e punisce il contatto con il veleno. La mossa serve a guadagnare turni di logoramento, anche se abusarne permette all'avversario di prevedere la protezione e approfittare del cambio di ritmo.

Da Alola a Paldea

Toxapex ha debuttato nella settima generazione insieme a Mareanie. Già allora aveva la combinazione che avrebbe definito la sua identità: Difesa e Difesa Speciale molto alte, Ripresa, Fielepunte e Fortino. L'ottava generazione ha mantenuto questo profilo e riorganizzato parte delle mosse apprese salendo di livello. Nella nona, il suo repertorio comprende opzioni offensive come Surf, Fangobomba e Idropompa, oltre a Tossina, Protezione e Dividilotta.

La sua importanza competitiva è stata maggiore quando le lotte premiavano il logoramento prolungato e i cambi costanti. Nei formati attuali trova ancora spazio nelle squadre difensive in singolo, anche se ha meno margine quando l'avversario dispone di attacchi di tipo Terra, Psico o Elettro, oppure può bloccare Ripresa e Tossina.

Come sfruttarlo senza regalare turni

Il modo più semplice per usarlo consiste nell'entrare in campo davanti a un attacco che resiste, piazzare Fielepunte o usare Tossina e mantenere la salute con Ripresa. Rigenergia premia i cambi, quindi non conviene lasciarlo davanti a un avversario che può colpirlo superefficacemente. Fortino rende meglio quando il contatto è prevedibile che come protezione automatica a ogni turno.

In una partita normale funziona bene contro Pokémon di tipo Acqua, Fuoco, Lotta o Folletto privi di una copertura adeguata. I danni diretti sono modesti e la Velocità è molto bassa, quindi non va impostato come attaccante. L'abilità Spietatezza trasforma i suoi attacchi in brutti colpi critici solo quando l'avversario è già avvelenato; se si cerca costanza, Rigenergia offre molto di più durante una lotta lunga.

Carte del GCC

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