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Illustrazione ufficiale di Toxicroak

#0454

Toxicroak

Gen IV

Pokémon Inveieleno

VelenoLotta

Voce del Pokédex · X

Ha una sacca di veleno sulla gola. Quando gracida il veleno si rimescola, diventando più efficace.

Altezza
1.3 m
Peso
44.4 kg
Esp. base
172
Crescita
Media
Cattura

75/255Media

Amicizia

70/255

Statistiche di base

PS83Attacco106Difesa65Velocità85Dif. Sp.65Att. Sp.86
PS
83
Attacco★
106
Difesa
65
Velocità
85
Dif. Sp.
65
Att. Sp.
86

Totale 490

Alto

EV ottenuti +2 Attacco

Intervalli reali (IV 0–31 · EV 0–252 · natura inclusa)

MinMax
PS143190
Attacco99173
Difesa63128
Velocità81150
Dif. Sp.63128
Att. Sp.81151
Totale530920

Chi è Toxicroak

Gli artigli che sporgono dalle sue mani non sono un ornamento: secernono una tossina capace di uccidere con un semplice graffio. Toxicroak è una rana umanoide blu, con una sacca velenosa nella gola che scuote quando gracida per dare più forza alla sua voce. Le sue descrizioni del Pokédex lo ritraggono come un predatore aggressivo, capace di avventarsi sulle prede e farle a pezzi con gli artigli. Poi emette un grido di vittoria che si sente a pieni polmoni.

Il suo aspetto parte da una rana freccia velenosa, anche se gli artigli ricordano anche la rana pelosa e le armi corte associate ai ninja. La combinazione di Veleno e Lotta si adatta a questo intreccio di tossine e combattimento ravvicinato. È imparentato con i Seismitoad, secondo una delle sue descrizioni, ma la sua linea evolutiva diretta comincia da Croagunk. Toxicroak compare quando Croagunk sale al livello 37 e occupa la fase finale di una catena di due specie.

Analisi di lotta

×4

Debolezza critica

Psico
×2

Debolezza

TerraVolante
×½

Resistenza

ErbaLottaVelenoRocciaBuio
×¼

Grande resistenza

Coleottero

Toxicroak in dettaglio

Una rana con armi nelle mani

Il design combina una rana freccia velenosa con tratti meno naturali. Il corpo bipede, la postura curva e la sacca vocale rafforzano l'idea di un anfibio che combatte da vicino, mentre gli artigli delle mani sembrano lame preparate per un attacco rapido. Il riferimento alla rana pelosa si adatta a questa scelta: questo anfibio reale è associato a meccanismi difensivi basati su ossa che attraversano la pelle. Gli artigli evocano anche le armi corte di un ninja.

Il nome inglese unisce toxic e croak: veleno e gracidare. Il giapponese ドクロッグ, Dokurog, mescola doku, «veleno», con frog, «rana». La categoria «Pokémon Inveieleno» concentra l'attenzione sulla gola e non sugli artigli, anche se le descrizioni del Pokédex chiariscono che entrambe le parti formano la sua identità.

Da Croagunk a un attaccante da contatto

L'evoluzione da Croagunk al livello 37 aumenta la sua presenza fisica e mantiene l'idea di un lottatore velenoso. Rispetto a Croagunk, la forma evoluta ha più Attacco e più PS, ma continua a dipendere dall'ingresso al momento giusto. Non è un Pokémon resistente: Difesa 65 e Difesa Speciale 65 obbligano a evitare gli scambi prolungati.

Il confronto più vicino all'interno del suo stesso concetto è Seismitoad, menzionato come parente nel Pokédex. Entrambi collegano il veleno a un anfibio di grandi dimensioni, ma Toxicroak è orientato al combattimento diretto e Seismitoad rappresenta una linea più pesante e legata alle onde sonore. Toxicroak condivide inoltre con altri lottatori velenosi la pressione su Folletto ed Erba, anche se le sue debolezze a Psico, Terra e Volante sono facili da sfruttare.

Pellearsa cambia il modo di entrare in campo

Pellearsa è l'abilità che modifica di più il modo di giocarlo. Una mossa di tipo Acqua che normalmente obbligherebbe a ritirarsi può dargli recupero, purché l'avversario non sfrutti quel turno con una mossa di copertura o un cambio. Il caldo lo danneggia, quindi Giornodisole non è un supporto automatico: aumenta il costo del restare in campo. Presagio serve da avvertimento contro le mosse pericolose, ma non compensa un ingresso sbagliato. Velentocco resta l'abilità nascosta e premia le mosse di contatto con la possibilità di avvelenare.

In una partita normale, conviene conservarlo per entrare davanti a una mossa di tipo Acqua, mettere sotto pressione un avversario lento o approfittare di un cambio con Danzaspada o Congiura. Poi, Velenpuntura, Zuffa, Privazione o Sbigoattacco coprono situazioni diverse. Assorbipugno permette di recuperare parte dei danni inflitti, mentre Fangobomba e Focalcolpo sostengono l'approccio speciale. Non conviene esporlo a una mossa superefficace per vincere uno scambio secondario: la sua resistenza non permette molti errori.

Un repertorio che ha cambiato funzione

Dal suo debutto nella quarta generazione, la combinazione Veleno/Lotta e l'evoluzione al livello 37 sono rimaste invariate. A cambiare è stato l'uso del suo repertorio. Nelle generazioni precedenti, il suo profilo fisico si basava su Danzaspada, mosse di contatto e mosse con priorità; in Scarlatto e Violetto dispone inoltre di un'ampia lista di MT, con copertura di Ghiaccio, Terra, Buio, Roccia e Spettro. Questa varietà permette di nascondere per alcuni turni se intende attaccare sul lato fisico o su quello speciale.

Il risultato resta comunque un Pokémon di nicchia. Nel competitivo ha bisogno che la squadra controlli le sue risposte naturali e gli faciliti ingressi sicuri. Nell'avventura, invece, il suo Attacco 106, i suoi due tipi offensivi e la possibilità di sfruttare le mosse di tipo Acqua lo fanno risaltare contro avversari specifici. Il suo grido di vittoria non è una metafora: la specie lo usa dopo aver abbattuto la preda, secondo le descrizioni del Pokédex.

Carte del GCC

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