Tipo Zero in dettaglio
Una chimera sotto una maschera
Il design di Tipo Zero parte da una chimera: una creatura assemblata con tratti di animali diversi. I componenti del suo corpo e l’aspetto rattoppato ricordano anche il mostro di Frankenstein, un riferimento adatto per un essere costruito in laboratorio e trattato come un progetto prima ancora che come un Pokémon. Il collare che circonda il suo collo è stato interpretato anche come un’eco dell’anello che circonda Arceus, anche se qui funziona come parte del meccanismo di contenimento.
La maschera spiega la sua sagoma e il suo comportamento. Le descrizioni del Pokédex insistono sul fatto che gli impedisca di liberare tutta la sua forza e che eviti che perda il controllo. Non è una specie nata naturalmente, ma un’arma creata per un obiettivo preciso. Il risultato è fallito quando è diventato incontrollabile, e il progetto si è concluso con la criogenizzazione della creatura.
«Type: Null» e Tipo Zero
Il nome inglese unisce «type» e «null», cioè un tipo nullo o privo di un valore definito. Il giapponese タイプ:ヌル mantiene la stessa costruzione e usa i due punti che contraddistinguono il nome inglese. La traduzione italiana «Tipo Zero» sposta l’attenzione dal tipo all’idea di un esperimento classificato, di un numero di progetto o di una designazione tecnica. Prepara anche il contrasto con Silvally: la creatura smette di essere un prototipo limitato e passa a esprimere il sistema per cui era stata progettata.
L’evoluzione funziona come parte della storia, non solo come miglioramento delle statistiche. L’amicizia di almeno 160 rappresenta il fatto che il Pokémon accetti il suo Allenatore e non abbia più bisogno della maschera. Il risultato è Silvally, una specie con la stessa origine artificiale, ma con un’identità meno limitata.
Da Alola a Galar
La settima generazione ha presentato Tipo Zero insieme alle ricerche sulle Ultracreature e ai progetti della Fondazione Æther. In Pokémon Sole e Luna si riceve come regalo da Iridio dopo aver superato l’avventura principale. In Pokémon Ultrasole e Ultraluna, a consegnarlo è Vicio. La specie non era disponibile prima di quella generazione.
Nell’ottava generazione è arrivato in Pokémon Spada e Pokémon Scudo con nuove descrizioni del Pokédex che mantengono la sua origine artificiale e aggiungono la voce di una sua ricreazione a Galar a partire da documenti rubati. Anche il suo apprendimento è stato adattato al sistema di quei giochi: conserva mosse come Tripletta, Metaltestata e Sdoppiatore, mentre alcune delle opzioni precedenti dipendono dalle mosse trasferite o non sono più disponibili.
Come sfruttare una creatura lenta
In una partita normale, conviene usarlo prima che si evolva solo se si vuole sfruttare il suo ruolo da wall. I suoi 95 PS, 95 Difesa e 95 Difesa Speciale gli permettono di assorbire colpi diversi, mentre i 59 di Velocità fanno sì che Retromarcia porti fuori squadra il Pokémon dopo aver ricevuto l’attacco avversario. In questo ruolo, la lentezza non è un difetto: aiuta a far entrare un altro Pokémon senza esporlo al colpo d’ingresso.
Danzaspada cambia l’approccio e gli permette di punire gli avversari passivi, ma serve che i Pokémon di tipo Spettro siano stati indeboliti. Ferroscudo è utile contro gli attaccanti fisici, mentre Riposo è il suo recupero principale, anche se obbliga a gestire i turni di sonno. Guscioduro migliora entrambi i piani perché elimina il rischio di subire un critico durante la preparazione.
Il problema centrale è che Evolcondensa è quasi obbligatoria perché la sua resistenza giustifichi lo spazio nella squadra. Se perde lo strumento per effetto di Privazione, Raggiro o mosse simili, resiste molto meno. Anche gli attacchi di tipo Lotta lo mettono sotto pressione direttamente, mentre Provocazione gli impedisce di usare Riposo, Danzaspada e Ferroscudo. Tipo Zero funziona meglio quando la squadra copre queste minacce e gli offre ingressi sicuri grazie ai suoi cambi lenti.