Vulpix in dettaglio
Sei code e un'onomatopea
Il nome giapponese, ロコン (Rokon), unisce 六 (roku, «sei») a «kon», il verso che la tradizione giapponese attribuisce alla volpe. L'inglese arriva allo stesso risultato per un'altra strada: vulpes, volpe in latino, più six. L'italiano non lo ha tradotto, quindi la battuta resta lì senza che quasi nessuno ci faccia caso.
Sotto ci sono due animali sovrapposti. Uno è la volpe rossa comune. L'altro è il kitsune del folclore giapponese, a cui le code si aggiungono con gli anni fino ad arrivare a nove e che, nelle versioni più antiche del mito, sputa fuoco e vive per secoli. Le voci del Pokédex seguono questa regola alla lettera: una coda alla nascita, sei da adulto, nove quando evolve in Ninetales. Quello che il gioco cambia è il tono. Nel mito, la volpe dalle molte code inganna e divora; qui si affeziona al suo Allenatore.
Quello che gli ha fatto l'aritmetica
Nella prima generazione aveva un'unica statistica Speciale da 65. Quando fu divisa in due, l'Attacco Speciale rimase a 50 e la Difesa Speciale conservò il 65 originale, così un Pokémon che era già fragile uscì dal cambiamento anche inoffensivo dal lato offensivo. È uno dei casi in cui la divisione della statistica Speciale distribuì male: lo stesso numero che prima serviva per colpire e resistere diventò due valori, e solo uno dei due rimase sopra la media.
Siccità, invece, gli arrivò da fuori. È un'abilità speciale che non ha nulla a che vedere con la sua scheda di statistiche, e proprio per questo funzionò: per un'intera generazione, il miglior supporto al sole del formato piccolo era una creatura che non poteva vincere un solo scambio da sola. Il suo lavoro consisteva nell'entrare, accendere il sole e morire.
L'altra pietra
Nella settima generazione, Sole e Luna gli diedero una forma regionale di Alola di tipo Ghiaccio, con il pelo bianco e senza nessuna delle fiamme dell'originale. Fu uno dei primi esempi del ricorso alle varianti regionali e uno dei più riusciti: stesso design, stesso numero di code, lettura opposta dello stesso mito. Quella versione evolve con una Pietragelo, non con una Pietrafocaia, quindi Vulpix può evolvere con entrambe le pietre, a seconda della forma regionale.
Quando usare la pietra
Dato che l'evoluzione non dipende dal livello, l'unico motivo per rimandarla è la lista delle mosse apprese salendo di livello, che in Scarlatto e Violetto arriva fino al 52. Lanciafiamme arriva al 32, Inferno al 48 e Fuocobomba al 52; prima di allora, l'unica mossa con una potenza decente è Inceneritore al 16, con 60.
Anche così, in una partita normale non lo si sfrutta combattendo. La combinazione che dà davvero fastidio all'avversario è Stordiraggio al 20 insieme a Fuocofatuo al 24: confusione più scottatura su un attaccante fisico lasciano l'avversario a colpirsi da solo e a perdere PS a ogni turno, e questo può farlo un Vulpix di livello 25 contro avversari parecchio più avanti. Dalle MT arrivano Congiura ed Energipalla, che in teoria gli danno un piano offensivo con copertura contro i tipi Acqua e Roccia che lo fermano. In pratica, aumentare due volte l'Attacco Speciale partendo da 50 continua a non bastare a molto.