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Illustrazione ufficiale di Aipom

#0190

Aipom

Gen II

Pokémon Lungacoda

Normale

Voce del Pokédex · X

Vive in cima agli alberi più alti. Usando abilmente la coda, mantiene l’equilibrio quando salta di ramo in ramo.

Altezza
0.8 m
Peso
11.5 kg
Esp. base
72
Crescita
Veloce
Cattura

45/255Media

Amicizia

70/255

Statistiche di base

PS55Attacco70Difesa55Velocità85Dif. Sp.55Att. Sp.40
PS
55
Attacco
70
Difesa
55
Velocità★
85
Dif. Sp.
55
Att. Sp.
40

Totale 360

Medio

EV ottenuti +1 Velocità

Intervalli reali (IV 0–31 · EV 0–252 · natura inclusa)

MinMax
PS115162
Attacco67134
Difesa54117
Velocità81150
Dif. Sp.54117
Att. Sp.40101
Totale411781

Chi è Aipom

Accanto a Mankey, l'altra scimmia della Pokédex delle prime generazioni, questo sembra innocuo: 80 centimetri, 11,5 chili, viola, con un sorriso fisso e gli occhi all'insù. La differenza sta dietro. La sua coda termina in una mano a tre dita, ed è quella mano a fare tutto il lavoro.

Le voci del Pokédex insistono sullo stesso dettaglio, con una sfumatura piuttosto scomoda. A furia di usare la coda, questa è diventata più abile delle dita vere e proprie; una voce lo dice senza mezzi termini: le mani vere sono rimaste un po' impacciate. Con la coda si aggrappa ai rami per non cadere, si equilibra quando salta da uno all'altro e costruisce il nido sulle cime degli alberi. La categoria ufficiale, Pokémon Coda Lunga, si riferisce proprio a questo.

Vive in alto, nella foresta, e da lassù tiene d'occhio il terreno in cerca di cibo. Se compare un Bounsweet, il suo boccone preferito, si agita tutto e gli salta addosso.

Per due generazioni è stato una linea evolutiva a un solo stadio, un vicolo cieco con 360 punti statistica. La quarta gli ha messo sopra Ambipom, che completa la battuta del design raddoppiando la coda.

Analisi di lotta

×2

Debolezza

Lotta
×0

Immunità

Spettro

Aipom in dettaglio

La coda che ha tolto il lavoro alle mani

Il nome inglese unisce ape e palm, scimmia e palmo della mano, e il giapponese エイパム (Eipam) segue lo stesso percorso con gli stessi due elementi. Tutto il design sta in quella parola composta: una scimmia viola dall'espressione ebete, la cui unica caratteristica memorabile pende dietro di lei.

La coda prensile non è un'invenzione dei designer. Le scimmie del Nuovo Mondo la usano come quinto arto e ci si appendono lasciandoci penzolare tutto il peso del corpo. Quello che aggiunge Aipom è il passo successivo: metterci delle dita. E con le dita arriva la conseguenza che le voci del Pokédex ripetono fin da Oro e Argento: se un arto fa tutto il lavoro di precisione, gli altri due si atrofizzano. È un'idea di design più elaborata della media della seconda generazione, dove abbondano creature che sono poco più di un animale.

Un Pokémon che esce solo dagli alberi

Seguire dove compare in ogni generazione restituisce uno schema molto pulito. In Oro e Argento bisognava usare Bottintesta sugli alberi dei percorsi 29, 30, 31, 32, 33, 42, 43 e 44, scuoterli e aspettare che cadesse fuori qualcosa. In Smeraldo, nella Zona Safari ampliata. In Diamante e Perla, sugli alberi del miele: spalmare il miele, andarsene per sei ore e tornare a controllare. In Ultrasole e Ultraluna, nella Piana di Poni. Nella Nordivia di Scarlatto e Violetto, di nuovo nella foresta.

Il meccanismo cambia ogni volta, ma l'albero resta. È una delle poche specie il cui metodo di cattura è rimasto legato a un elemento dello scenario per tutta la sua storia, e anche uno dei motivi per cui tanta gente ha finito Oro senza averlo mai visto: chi non colpiva gli alberi, non lo trovava.

Otto anni senza evoluzione

Tra il 1999 e il 2006 si è trovato nella situazione peggiore possibile: una specie a un solo stadio con statistiche da pre-evoluzione. I 55 PS e i 40 di Attacco Speciale non reggono da nessuna parte se non diventerai mai qualcos'altro.

La quarta generazione ha risolto il problema introducendo anche un nuovo tipo di evoluzione, quella che dipende dalla mossa appresa invece che dal livello, dalla pietra o dall'amicizia. Doppiosmash è la chiave, e si incastra bene con il concetto: due colpi, due mani e, sopra, una creatura con due code. Il salto è grande — da 360 punti a una distribuzione con 100 di Attacco e 100 di Velocità —, così lo stadio piccolo è rimasto definitivamente un gradino di passaggio.

L'abilità nascosta è arrivata ancora più tardi e va nella stessa direzione. Abillegame trasforma Sfuriate in un attacco dalla potenza fissa di 90, senza variazioni, qualcosa a cui nessuna delle sue due abilità normali si avvicina. Su un Pokémon con 70 di Attacco non basta a fare molto; su quello che viene dopo, sì.

Carte del GCC

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