Aipom in dettaglio
La coda che ha tolto il lavoro alle mani
Il nome inglese unisce ape e palm, scimmia e palmo della mano, e il giapponese エイパム (Eipam) segue lo stesso percorso con gli stessi due elementi. Tutto il design sta in quella parola composta: una scimmia viola dall'espressione ebete, la cui unica caratteristica memorabile pende dietro di lei.
La coda prensile non è un'invenzione dei designer. Le scimmie del Nuovo Mondo la usano come quinto arto e ci si appendono lasciandoci penzolare tutto il peso del corpo. Quello che aggiunge Aipom è il passo successivo: metterci delle dita. E con le dita arriva la conseguenza che le voci del Pokédex ripetono fin da Oro e Argento: se un arto fa tutto il lavoro di precisione, gli altri due si atrofizzano. È un'idea di design più elaborata della media della seconda generazione, dove abbondano creature che sono poco più di un animale.
Un Pokémon che esce solo dagli alberi
Seguire dove compare in ogni generazione restituisce uno schema molto pulito. In Oro e Argento bisognava usare Bottintesta sugli alberi dei percorsi 29, 30, 31, 32, 33, 42, 43 e 44, scuoterli e aspettare che cadesse fuori qualcosa. In Smeraldo, nella Zona Safari ampliata. In Diamante e Perla, sugli alberi del miele: spalmare il miele, andarsene per sei ore e tornare a controllare. In Ultrasole e Ultraluna, nella Piana di Poni. Nella Nordivia di Scarlatto e Violetto, di nuovo nella foresta.
Il meccanismo cambia ogni volta, ma l'albero resta. È una delle poche specie il cui metodo di cattura è rimasto legato a un elemento dello scenario per tutta la sua storia, e anche uno dei motivi per cui tanta gente ha finito Oro senza averlo mai visto: chi non colpiva gli alberi, non lo trovava.
Otto anni senza evoluzione
Tra il 1999 e il 2006 si è trovato nella situazione peggiore possibile: una specie a un solo stadio con statistiche da pre-evoluzione. I 55 PS e i 40 di Attacco Speciale non reggono da nessuna parte se non diventerai mai qualcos'altro.
La quarta generazione ha risolto il problema introducendo anche un nuovo tipo di evoluzione, quella che dipende dalla mossa appresa invece che dal livello, dalla pietra o dall'amicizia. Doppiosmash è la chiave, e si incastra bene con il concetto: due colpi, due mani e, sopra, una creatura con due code. Il salto è grande — da 360 punti a una distribuzione con 100 di Attacco e 100 di Velocità —, così lo stadio piccolo è rimasto definitivamente un gradino di passaggio.
L'abilità nascosta è arrivata ancora più tardi e va nella stessa direzione. Abillegame trasforma Sfuriate in un attacco dalla potenza fissa di 90, senza variazioni, qualcosa a cui nessuna delle sue due abilità normali si avvicina. Su un Pokémon con 70 di Attacco non basta a fare molto; su quello che viene dopo, sì.