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Illustrazione ufficiale di Eelektrik

#0603

Eelektrik

Gen V

Pokémon Elettropesce

Elettro

Voce del Pokédex · X

Si avvinghia alla preda e la paralizza rilasciando elettricità dalle macchie tonde, poi la ingoia intera.

Altezza
1.2 m
Peso
22 kg
Esp. base
142
Crescita
Lenta
Cattura

60/255Media

Amicizia

70/255

Statistiche di base

PS65Attacco85Difesa70Velocità40Dif. Sp.70Att. Sp.75
PS
65
Attacco★
85
Difesa
70
Velocità
40
Dif. Sp.
70
Att. Sp.
75

Totale 405

Medio

EV ottenuti +2 Attacco

Intervalli reali (IV 0–31 · EV 0–252 · natura inclusa)

MinMax
PS125172
Attacco81150
Difesa67134
Velocità40101
Dif. Sp.67134
Att. Sp.72139
Totale452830

Chi è Eelektrik

Le macchie circolari gialle percorrono il corpo blu di Eelektrik, un’anguilla elettrica lunga 1,2 m che si avvinghia alle sue prede con tutto il corpo. La bocca presenta denti pronti a mordere, mentre l’elettricità delle macchie provoca paralisi. Le descrizioni del Pokédex parlano di un appetito vorace: individua una preda, la immobilizza con una scarica e la inghiotte, senza fermarsi davanti alle dimensioni dell’obiettivo.

Il suo design riprende elementi delle anguille e ricorda anche una lampreda per la bocca e le macchie laterali. La categoria «Pokémon Elettropesce» riassume la combinazione di pesce allungato e organismo capace di generare elettricità. È la fase intermedia di una linea evolutiva breve. Tynamo si evolve in Eelektrik al raggiungimento del livello 39, dopodiché la specie passa a Eelektross tramite una Pietratuono. Rispetto alla pre-evoluzione, ha un corpo più grande e un morso più minaccioso; rispetto alla forma finale, conserva una sagoma più compatta e acquatica.

Analisi di lotta

×2

Debolezza

Terra
×½

Resistenza

ElettroVolanteAcciaio

Eelektrik in dettaglio

Un’anguilla tirata fuori dal fiume

Eelektrik e le sue forme collegate sono stati progettati da Yusuke Ohmura. Il punto di partenza fu una grande anguilla che il designer pescò in un fiume. Ohmura cercò di trasmettere una sensazione di forza mescolata a un certo disgusto, da cui derivano la bocca dentata, il corpo viscido e allungato e le macchie che sembrano organi elettrici.

Il riferimento principale è l’anguilla elettrica, anche se quell’animale appartiene in realtà al gruppo dei pesci coltello e non a quello delle vere anguille. La bocca ricorda anche quella di una lampreda, soprattutto per la forma circolare e i denti. Le macchie laterali possono essere interpretate come una versione fantastica delle sue fessure branchiali. Il blu e il giallo, inoltre, avvicinano il suo aspetto a quello di un’anguilla a nastro.

Un nome che ronza

Il nome inglese combina eel, «anguilla», ed electric, «elettrico». Il giapponese シビビール, Shibibeel, unisce riferimenti a shibire, «intorpidimento», o a shibire-unagi, «anguilla elettrica», con biribiri, un’onomatopea per una scarica, ed eel. La traduzione italiana conserva il gioco sonoro del nome inglese invece di adattare il termine giapponese.

La categoria «Pokémon Elettropesce» insiste sulla componente elettrica e pisciforme del concetto. Non è un’anguilla presentata come un animale realistico: le macchie circolari funzionano come segnali visivi della sua capacità di paralizzare, mentre il comportamento descritto nel Pokédex trasforma quell’anatomia in uno strumento di caccia.

Da Unima ai giochi attuali

La linea ha debuttato nella generazione di Unima, dove Eelektrik occupava la posizione intermedia tra Tynamo ed Eelektross. Da allora ha mantenuto le sue statistiche base, il tipo Elettro e Levitazione come abilità. La sua presenza è rimasta in diversi Pokédex regionali, compreso quello di Paldea in Pokémon Scarlatto e Violetto.

Il cambiamento più rilevante per il suo impiego pratico non è una modifica della specie, ma il valore che assume grazie alla possibilità di evolversi. Finché rimane Eelektrik, Evolcondensa rafforza le sue difese e permette di sfruttare meglio i suoi ingressi contro gli attacchi di tipo Elettro, Volante o Acciaio. Quando si usa la Pietratuono, Eelektross sostituisce quel ruolo con un totale delle statistiche molto più alto e l’accesso allo stesso concetto di immunità grazie a Levitazione.

La fase utile prima della Pietratuono

In una partita normale, Eelektrik funziona bene come membro provvisorio della squadra quando ha già raggiunto mosse come Fulmine o Invertivolt, ma non lo si vuole ancora evolvere. La Velocità di 40 invita ad accettare che agirà dopo molti avversari. Per questo conviene dare priorità alla sua capacità di resistere, entrare in campo contro gli attacchi che non gli fanno danno e ritirarsi con Invertivolt.

Fulmine è l’opzione speciale stabile; Sprizzalampo sfrutta meglio il suo Attacco di 85, anche se infligge danni da contraccolpo; Privazione porta pressione sugli strumenti e aiuta a infastidire gli avversari difensivi. La copertura è utile, ma non risolve le sue carenze: Eelektrik non ha la forza bruta della sua evoluzione finale e le sue difese diventano davvero rilevanti solo quando Evolcondensa compensa il suo totale di 405.

Il suo comportamento si adatta a questa posizione intermedia. Non è il grande predatore che diventerà Eelektross, né il piccolo organismo gregario della prima fase. È l’anguilla che ormai può paralizzare e mordere da sola, ma che si trova ancora a una Pietratuono dall’abbandonare la sua forma compatta.

Carte del GCC

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