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Illustrazione ufficiale di Garchomp

#0445

Garchomp

Gen IV

Pokémon Mach

DragoTerra

Voce del Pokédex · X

Quando si piega e distende le ali, sembra un jet. Vola a una velocità supersonica.

Altezza
1.9 m
Peso
95 kg
Esp. base
270
Crescita
Lenta
Cattura

45/255Media

Amicizia

70/255

Statistiche di base

PS108Attacco130Difesa95Velocità102Dif. Sp.85Att. Sp.80
PS
108
Attacco★
130
Difesa
95
Velocità
102
Dif. Sp.
85
Att. Sp.
80

Totale 600

Élite

EV ottenuti +3 Attacco

Intervalli reali (IV 0–31 · EV 0–252 · natura inclusa)

MinMax
PS168215
Attacco121200
Difesa90161
Velocità96169
Dif. Sp.81150
Att. Sp.76145
Totale6321040

Chi è Garchomp

Vive nell’aria, anche se non ha proprio l’aspetto di un uccello. Le voci del Pokédex ripetono la stessa immagine da Diamante e Perla: ripiega le braccia contro il corpo, distende le ali e schizza via a velocità supersonica, con una sagoma che i testi paragonano senza tanti giri di parole a quella di un jet. Caccia così. Si lancia contro stormi di Pokémon uccello in volo e inghiotte intero quello che riesce a raggiungere; una delle descrizioni lo mette perfino a contendersi la preda con un Salamence in uno scontro aereo.

Le due protuberanze sulla testa non sono decorative: funzionano da sensori e gli permettono di localizzare una preda lontana prima ancora di vederla. Anche le squame sono orientate nella stessa direzione: lisce e piccole, riducono l’attrito dell’aria e, già che ci sono, feriscono chi prova ad attaccarlo da vicino.

È alto 1,90 metri e pesa 95 chili, cifre da grande predatore, e la categoria ufficiale è Pokémon Mach. Completa una linea di tre che parte da un minuscolo Pokémon delle caverne, Gible, passa per Gabite e arriva qui, con 600 punti delle statistiche base distribuiti.

Analisi di lotta

×4

Debolezza critica

Ghiaccio
×2

Debolezza

DragoFolletto
×½

Resistenza

FuocoVelenoRoccia
×0

Immunità

Elettro

Garchomp in dettaglio

Uno squalo con il carrello d’atterraggio

Il design mescola elementi che non dovrebbero stare insieme. Sotto c’è uno squalo terrestre, quella creatura fantastica che nuota sotto la sabbia, con pinne dorsali, muso affilato e le due estensioni laterali della testa prese dallo squalo martello. Sopra c’è un caccia: il profilo delle ali, la postura in volo e la bocca dentata sul muso rimandano ai P-40 Warhawk che portavano dipinte delle fauci di squalo sul frontale e che venivano chiamati squali del deserto. E sotto a tutto questo c’è il wyvern, il drago bipede dell’araldica europea, che spiega perché le ali siano anche le braccia.

Il giapponese, ガブリアス (Gaburias), unisce がぶり (gaburi, il rumore di un grosso morso) a carcharias, la seconda metà del nome scientifico dello squalo bianco. L’inglese Garchomp conserva la prima sillaba e aggiunge chomp, che in un’altra lingua significa la stessa cosa: mordere forte.

Quello che è cambiato in vent’anni

È uscito in quarta generazione con Sabbiavelo come unica abilità, in un’epoca in cui le tempeste di sabbia erano comuni e quell’elusione extra faceva impazzire chiunque. La quinta generazione gli ha dato Cartavetro come abilità nascosta e ha cambiato completamente il modo di giocare contro di lui: non è più una questione di fortuna, è un pedaggio fisso che l’avversario paga a ogni colpo a contatto.

La sesta generazione è stata quella negativa. Il tipo Folletto è entrato per mettere un freno ai draghi e gli ha aggiunto una debolezza che prima non aveva, nello stesso pacchetto in cui è arrivata la Megaevoluzione. MegaGarchomp scambia velocità con la forza bruta, con le braccia trasformate in lame e Silicoforza come abilità, e il risultato è discusso: perde proprio ciò che faceva funzionare l’originale. Ha tre forme in totale: quella normale, la Mega e una variante MegaGarchomp Z.

Quello del livello 48

Evolversi così tardi ha delle conseguenze in una partita normale. Gabite resiste per ventiquattro livelli prima di fare il salto, e fino ad allora il suo rendimento resta sotto quello suggerito da quei 600 punti finali. Quando arriva, arriva con tutto pronto: Fossa al 52, Terrempesta al 62 e Dragofuria all’82, anche se a quel punto quasi nessuno aspetta le mosse apprese salendo di livello.

A Sinnoh, chi lo incontra per primo lo trova dall’altra parte. La Campionessa Camilla lo porta come pezzo centrale della sua squadra in Diamante, Perla e Platino, e quello è uno di quegli scontri che si ricordano per quanto va male la prima volta. In Scarlatto e Violetto, la Baccafico che può avere con sé riduce i danni di un colpo Folletto superefficace: un piccolo cerotto per il buco che il tipo Folletto gli ha aperto tre generazioni fa.

Carte del GCC

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