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Illustrazione ufficiale di Geodude

#0074

Geodude

Gen I

Pokémon Roccia

RocciaTerra

Voce del Pokédex · X

Si trova nei campi e in montagna. Se confuso con una roccia, può succedere di inciamparvi.

Altezza
0.4 m
Peso
20 kg
Esp. base
60
Crescita
Medio-lenta
Cattura

255/255Molto facile

Amicizia

70/255

Statistiche di base

PS40Attacco80Difesa100Velocità20Dif. Sp.30Att. Sp.30
PS
40
Attacco
80
Difesa★
100
Velocità
20
Dif. Sp.
30
Att. Sp.
30

Totale 300

Medio

EV ottenuti +1 Difesa

Intervalli reali (IV 0–31 · EV 0–252 · natura inclusa)

MinMax
PS100147
Attacco76145
Difesa94167
Velocità2279
Dif. Sp.3190
Att. Sp.3190
Totale354718

Chi è Geodude

Pokémon Roccia, senza cognome né fronzoli. La categoria ufficiale non promette nulla ed è onesta al riguardo: quello che c’è sono 40 centimetri e 20 chili di pietra con sopracciglia, bocca e due braccia muscolose che gli servono per arrampicarsi sui pendii. Il resto del corpo non esiste.

Le voci del Pokédex insistono tutte sulla stessa idea. È impossibile distinguerlo da una roccia qualsiasi, la gente ci inciampa e lo calpesta, dorme mezzo sepolto e non si sveglia nemmeno con una pestata. Al mattino scende rotolando lungo il pendio in cerca di cibo.

Ci sono due dettagli che escono dalla gag del sassolino. Primo: più vive, più il vento e l’acqua lo erodono, quindi i vecchi sono più tondeggianti dei giovani anche se il carattere resta altrettanto rozzo. Secondo: mettono alla prova la propria durezza cozzando l’uno contro l’altro, in un duello a testate tra pietre.

Per il resto è solo questione di quantità. Una delle voci racconta che un ricercatore con tempo da perdere si mise a contarli lungo i bordi di una strada e arrivò al centinaio. È il primo gradino di una linea evolutiva che sale a Graveler e termina in Golem, e la specie che quasi chiunque associa alla prima grotta della prima partita.

Analisi di lotta

×4

Debolezza critica

AcquaErba
×2

Debolezza

GhiaccioLottaTerraAcciaio
×½

Resistenza

NormaleFuocoVolanteRoccia
×¼

Grande resistenza

Veleno
×0

Immunità

Elettro

Geodude in dettaglio

Ishitsubute, la pietra che si lancia

Il giapponese イシツブテ unisce 石 (ishi, pietra) e 礫 (tsubute), che non è una pietra qualsiasi, ma quella che si lancia con la mano. Il nome descrive un proiettile, non un essere vivente, e si adatta alla voce che avverte che la sua forma invita a lanciarlo come una palla di neve e che con 20 chili non è una buona idea. L’inglese va in un’altra direzione: geo-, terra, più dude, con la geode sullo sfondo. Il francese Racaillou è quello che unisce meglio le due idee, incrociando racaille (marmaglia, feccia) con caillou (sassolino).

Anche il design non nasconde nulla. Un masso con una faccia umana, sopracciglia di roccia, pupille marroni e due braccia muscolose che spuntano direttamente dalla pietra per aggrapparsi alle pareti. Non ci sono gambe, né tronco, né altro. È uno dei pochi design della prima generazione che si spiegano per intero in una frase.

L’inquilino obbligatorio delle grotte

È comparso praticamente in tutte le generazioni, quasi sempre nella prima grotta del gioco e quasi sempre in gruppo. L’assenza più evidente è Spada/Scudo, dove è rimasto fuori dal Pokédex regionale. E in tutto questo percorso non gli hanno toccato le statistiche: gli stessi 300 punti dal 1996, senza ritocchi né patch, cosa che non si può dire di molte specie della sua generazione.

Rispetto a Onix, l’altro Roccia/Terra che si incontra nelle stesse grotte di Kanto, sono costruiti al contrario. Onix è lunghissimo, velocissimo per il suo aspetto e non fa quasi danni; Geodude è una palla lenta che invece picchia. In una partita normale questo significa che il secondo risolve gli scontri e il primo li trascina per le lunghe.

Il dettaglio che lo definisce di più nel gioco è l’abbondanza. Con un tasso di cattura di 255 e habitat montani ovunque, è materiale da riempitivo: la specie che si cattura per completare il Pokédex, per scambiarla con altro o per riempire la squadra mentre si cerca qualcosa di meglio. Il fatto che sia il primo anello di una linea che richiede uno scambio per essere completata gli assegna invece un ruolo logistico: i Geodude sono talmente comuni da diventare la moneta di scambio con cui si ottengono i Golem degli altri.

Quando Alola gli ha messo i magneti

La forma regionale di Alola sostituisce Terra con Elettro e con lei cambia tutto il resto. La roccia è magnetica e di colore argentato, e la sabbia ferrosa che attira gli resta appiccicata formando le sopracciglia e una specie di capelli. Le dita sono fuse, tranne il pollice e l’indice, quindi la mano sembra più una pinza che un pugno. Anche le abilità cambiano del tutto: Magnetismo e Pellelettro sostituiscono Testadura e Sabbiavelo, e solo Vigore resta in entrambe le versioni. Pellelettro non è condivisa con nessuno al di fuori della sua linea evolutiva.

Il percorso evolutivo è lo stesso, livello 25 e poi scambio, quindi la variante magnetica si porta dietro lo stesso collo di bottiglia dell’originale. In Scarlatto/Violetto gli esemplari di Alola si ottengono nel Bioterarium dell’Istituto Mirtillo.

Carte del GCC

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