Geodude in dettaglio
Ishitsubute, la pietra che si lancia
Il giapponese イシツブテ unisce 石 (ishi, pietra) e 礫 (tsubute), che non è una pietra qualsiasi, ma quella che si lancia con la mano. Il nome descrive un proiettile, non un essere vivente, e si adatta alla voce che avverte che la sua forma invita a lanciarlo come una palla di neve e che con 20 chili non è una buona idea. L’inglese va in un’altra direzione: geo-, terra, più dude, con la geode sullo sfondo. Il francese Racaillou è quello che unisce meglio le due idee, incrociando racaille (marmaglia, feccia) con caillou (sassolino).
Anche il design non nasconde nulla. Un masso con una faccia umana, sopracciglia di roccia, pupille marroni e due braccia muscolose che spuntano direttamente dalla pietra per aggrapparsi alle pareti. Non ci sono gambe, né tronco, né altro. È uno dei pochi design della prima generazione che si spiegano per intero in una frase.
L’inquilino obbligatorio delle grotte
È comparso praticamente in tutte le generazioni, quasi sempre nella prima grotta del gioco e quasi sempre in gruppo. L’assenza più evidente è Spada/Scudo, dove è rimasto fuori dal Pokédex regionale. E in tutto questo percorso non gli hanno toccato le statistiche: gli stessi 300 punti dal 1996, senza ritocchi né patch, cosa che non si può dire di molte specie della sua generazione.
Rispetto a Onix, l’altro Roccia/Terra che si incontra nelle stesse grotte di Kanto, sono costruiti al contrario. Onix è lunghissimo, velocissimo per il suo aspetto e non fa quasi danni; Geodude è una palla lenta che invece picchia. In una partita normale questo significa che il secondo risolve gli scontri e il primo li trascina per le lunghe.
Il dettaglio che lo definisce di più nel gioco è l’abbondanza. Con un tasso di cattura di 255 e habitat montani ovunque, è materiale da riempitivo: la specie che si cattura per completare il Pokédex, per scambiarla con altro o per riempire la squadra mentre si cerca qualcosa di meglio. Il fatto che sia il primo anello di una linea che richiede uno scambio per essere completata gli assegna invece un ruolo logistico: i Geodude sono talmente comuni da diventare la moneta di scambio con cui si ottengono i Golem degli altri.
Quando Alola gli ha messo i magneti
La forma regionale di Alola sostituisce Terra con Elettro e con lei cambia tutto il resto. La roccia è magnetica e di colore argentato, e la sabbia ferrosa che attira gli resta appiccicata formando le sopracciglia e una specie di capelli. Le dita sono fuse, tranne il pollice e l’indice, quindi la mano sembra più una pinza che un pugno. Anche le abilità cambiano del tutto: Magnetismo e Pellelettro sostituiscono Testadura e Sabbiavelo, e solo Vigore resta in entrambe le versioni. Pellelettro non è condivisa con nessuno al di fuori della sua linea evolutiva.
Il percorso evolutivo è lo stesso, livello 25 e poi scambio, quindi la variante magnetica si porta dietro lo stesso collo di bottiglia dell’originale. In Scarlatto/Violetto gli esemplari di Alola si ottengono nel Bioterarium dell’Istituto Mirtillo.