Graveler in dettaglio
Gravel, traveler e ごろごろ
Il nome inglese unisce gravel, ghiaia, a traveler oppure al suffisso -er, a seconda di come lo si interpreti: quello che va di ghiaia, o quello che viaggia fatto di ghiaia. Il giapponese, ゴローン, viene da goro-goro, l’onomatopea delle pietre che rotolano, con la terminazione di «stone» appiccicata dietro. In francese si chiama Gravalanch, miscela di gravier, gravats e avalanche; in tedesco, Georok. Le quattro versioni hanno deciso la stessa cosa seguendo strade diverse.
Il design è un masso vivente, della famiglia degli elementali della terra e dei golem d’argilla del folklore. Bulbapedia aggiunge altri due riferimenti: le quattro braccia ricordano l’iconografia delle divinità induiste e il comportamento — scendere lungo un pendio rotolando e schiacciare ciò che gli si para davanti — coincide con lo tsuchikorobi, lo yōkai giapponese che fa esattamente questo ai viaggiatori che attraversano la montagna di notte.
Il cavo che lo separa dalla fase finale
Evolversi tramite scambio era, nell’originale di Kanto, la scusa per costringere due ragazzini ad avvicinare le loro console usando un cavo vero. È ancora così, e questo ha dato a Graveler un percorso che la sua scheda statistica non giustifica: tantissima gente lo ha portato fino alla fine della partita perché non aveva nessuno con cui scambiarlo. La penitenza è meno pesante di quanto sembri, perché Terremoto al 40 ed Esplosione al 44 gli arrivano senza evolversi.
In Rosso e Blu compariva sulla Via Vittoria; in Oro e Argento, sul Percorso 45, nella Grotta Scura, sul Monte Scodella e sul Monte Argento. Sempre nell’ultimo tratto, sempre in gruppo e con Autodistruzione disponibile già dal livello 24, che è ciò che trasformava quelle grotte in un esercizio di pazienza. In Rosso e Blu, inoltre, il suo sprite aveva un numero sbagliato di arti; fu corretto in Giallo.
Sfruttare 105 chili
Ciò che nella maggior parte dei casi sono difetti — pesante e lento — serve per tre mosse molto precise. Vortexpalla colpisce più forte quanto più lento è chi la usa, e 35 di Velocità lo collocano all’estremità favorevole di questo calcolo. Pesobomba e Pressa d’Acciaio confrontano il peso dell’utilizzatore con quello dell’avversario, e 105 chili bastano per parecchio. Tutte e tre sono di tipo Acciaio, proprio la copertura che non possiede in nessun altro modo.
Al livello 1 conosce già Lucidatura, che raddoppia la Velocità, e Ricciolscudo, che aumenta la Difesa e nel frattempo alimenta Rotolamento, disponibile dal 10. Nessuna delle due combinazioni lo trasforma in qualcos’altro, ma spiegano una curva di apprendimento molto più strana di quanto ci si aspetti da un pietrone.
Tre corpi per lo stesso Pokémon
La linea di Geodude è l’unica a tre fasi in cui tutti e tre i membri hanno una forma regionale. La variante di Alola sostituisce Roccia e Terra con Roccia ed Elettro, si ricopre di cristalli gialli su un corpo dalla lucentezza metallica e possiede Pelle Elettrica, che trasforma le mosse di tipo Normale in mosse di tipo Elettro e ne aumenta la potenza. Le conseguenze difensive sono pesanti: perde l’immunità a Elettro e diventa quattro volte debole a Terra, quindi un Pietrataglio non gli fa più male quanto un Terremoto.
Il parallelo più vicino al di fuori della sua stessa famiglia è Boldore, fase intermedia di una linea di tipo Roccia con lo stesso totale di statistiche base, la stessa abilità Robustezza e la stessa evoluzione tramite scambio. Si distribuiscono diversamente: Boldore punta sull’Attacco, Graveler sulla Difesa. E Onix, che condivide tipi e grotta, segue la strada opposta — tantissima Difesa, quasi niente PS e parecchia Velocità — ma finisce nello stesso posto, cioè un tipo Roccia della prima generazione a cui pesa la distribuzione speciale.