Gulpin in dettaglio
Uno stomaco con le zampe
Il design parte da un'idea semplice e piuttosto letterale: una creatura il cui corpo è quasi tutto stomaco. La sagoma tondeggiante, la bocca imbronciata e gli arti corti rafforzano l'aspetto di una massa molle che inghiotte invece di cacciare con artigli o zanne. Bulbapedia collega il suo aspetto anche a una ghiandola velenosa, a una cistifellea e a una lumaca. La macchia nera sul dorso e l'ornamento giallo sulla testa spezzano il blocco verde senza allontanarlo da quell'estetica organica.
L'ispirazione digestiva si riflette in tutto ciò che fa. Non si limita a mangiare molto: i suoi fluidi dissolvono qualsiasi cosa e la digestione produce gas corrosivi. Il nome inglese combina l'idea di inghiottire tutto in un colpo solo con «gulp», mentre il giapponese Gokulin —ゴクリン— rimanda a gokuri, un'onomatopea per inghiottire in un solo sorso. L'evoluzione in Swalot mantiene lo stesso concetto e lo porta verso una forma ancora più centrata sull'assorbire e digerire.
Una presenza discontinua nella serie
Gulpin ha debuttato nella terza generazione, insieme a Rubino, Zaffiro e Smeraldo. Le sue prime descrizioni ne fissavano già i tratti principali: può inghiottire qualcosa delle sue dimensioni e il suo stomaco contiene enzimi capaci di dissolverlo. In Smeraldo fu aggiunta l'immagine della capacità di digerire perfino il ferro di scarto, mentre in Rosso Fuoco fu sottolineata l'espulsione di gas durante la digestione.
La specie è ricomparsa a Hoenn con Rubino Omega e Zaffiro Alpha, ma non ha avuto una voce propria nel Pokédex della settima generazione e non era disponibile in Spada e Scudo. Il ritorno in Scarlatto e Violetto ha recuperato le descrizioni classiche sui succhi gastrici e sui gas. Quanto alle abilità, Voracità appartiene a un'abilità introdotta nella quarta generazione e il suo accesso come abilità nascosta è stato associato alla quinta. Melma, invece, ha mantenuto la funzione di punire le mosse che sottraggono PS, anche se la formulazione dell'effetto è stata affinata nel tempo.
Il problema di essere un Veleno difensivo
In combattimento, Gulpin prova a occupare lo spazio di una parete modesta di tipo Veleno. 70 PS e le difese base di 53 gli danno una resistenza accettabile per il suo stadio evolutivo, ma i suoi 40 di Velocità fanno sì che subisca molti colpi prima di agire. Inoltre, 43 di Attacco e 43 di Attacco Speciale lasciano poco margine per trasformare i turni difensivi in pressione reale.
Accumulo, Amnesia e Malcomune permettono di costruire un set lento, mentre Tossina e Ripeti possono mettere in difficoltà gli avversari che ripetono mosse di stato o attacchi poco efficaci. Fangobomba è il suo attacco speciale di tipo Veleno più affidabile tra le mosse indicate, e Rutto offre potenza se si verificano le condizioni necessarie per usarlo. Il prezzo da pagare è alto: deve prevedere bene le mosse, conservare i PS ed evitare gli attaccanti di tipo Terra e Psico.
Smogon ha segnalato che in Little Cup è indietro rispetto ad alternative come Trubbish, Koffing e Grimer. Trubbish offre strumenti di supporto migliori; Koffing dispone di una difesa fisica più utile; e Grimer mette pressione con un Attacco superiore. L'unico elemento davvero distintivo è Ripeti, ma anche in quel caso esistono utilizzatori più veloci o con abilità che ne migliorano l'utilità.
Come sfruttarlo senza chiedergli miracoli
In una partita normale, conviene usarlo quando l'avversario ha già mostrato le sue risposte e c'è margine per piazzare Tossina, usare Amnesia o intrappolare una ripetizione con Ripeti. Antifurto si abbina bene agli strumenti che vuoi conservare contro Furto, mentre Melma punisce chi prova a recuperare PS sottraendoli. Voracità ha un uso più specifico: anticipa il consumo delle bacche il cui effetto dipende dalla salute.
Non conviene trattarlo come un attaccante né lasciarlo davanti ad avversari che possono potenziarsi senza rischi. Il suo ruolo finisce quando l'avversario manda in campo una minaccia con mosse di copertura di tipo Terra o Psico, oppure quando la mancanza di Velocità lo costringe a subire troppi colpi consecutivi. Questa limitazione spiega perché la sua evoluzione sia così importante: salire al livello 26 non cambia il concetto, ma trasforma una parete fragile in una specie con molta più presenza.