Torna al Pokédex
Illustrazione ufficiale di Igglybuff

#0174

Igglybuff

Gen II

Pokémon Pallone

Baby
NormaleFolletto

Voce del Pokédex · X

Anziché camminare sulle sue corte zampe, preferisce rimbalzare sul suo corpo soffice e delicato.

Altezza
0.3 m
Peso
1 kg
Esp. base
42
Crescita
Veloce
Cattura

170/255Facile

Amicizia

70/255

Statistiche di base

PS90Attacco30Difesa15Velocità15Dif. Sp.20Att. Sp.40
PS★
90
Attacco
30
Difesa
15
Velocità
15
Dif. Sp.
20
Att. Sp.
40

Totale 210

Basso

EV ottenuti +1 PS

Intervalli reali (IV 0–31 · EV 0–252 · natura inclusa)

MinMax
PS150197
Attacco3190
Difesa1873
Velocità1873
Dif. Sp.2279
Att. Sp.40101
Totale279613

Chi è Igglybuff

Vive nelle praterie e, a Paldea, questo significa che spunta in mezza mappa senza che ci si metta a cercarlo: comparse massicce nelle città e Teraincursioni a una stella incluse. Non è sempre stato così accessibile. In Diamante e Perla bisognava andare al Giardino Trofeo, mentre ad Alola compariva solo sui percorsi 4 e 6, e solo di giorno.

È un palloncino con le zampe che usa a malapena. Si sposta rimbalzando, perché il corpo è così morbido ed elastico che gli conviene rimbalzare invece di camminare; le voci del Pokédex avvertono che, se comincia a rotolare, va a sbattere contro tutto e non c'è modo di fermarlo. Trenta centimetri, un chilo esatto.

A dargli carattere è la gola, che è ancora a metà. Adora cantare e canta male: le corde vocali non sono completamente sviluppate e, se esagera con il canto, si fa male, quindi fa gargarismi con acqua pura di sorgente. Più complimenti riceve, meglio gli riesce. Quando si stanca di rimbalzare, suda e sprigiona un aroma dolce che calma gli avversari in lotta; il paragone usato dal Pokédex è quello di una meringa.

È la forma baby di Jigglypuff: il primo anello di tre, e uno che non esisteva quando la linea evolutiva debuttò.

Analisi di lotta

×2

Debolezza

VelenoAcciaio
×½

Resistenza

ColeotteroBuio
×0

Immunità

SpettroDrago

Igglybuff in dettaglio

Puchi più purin

Il nome giapponese è una contrazione senza misteri: ププリン (Pupurin) unisce プチ (puchi, «piccolo») a プリン (Purin), che è il nome giapponese di Jigglypuff. «Purin piccolo», alla lettera. L'inglese arriva allo stesso risultato per un'altra strada — Igglybuff fa rima sia con Jigglypuff sia con Wigglytuff, e si porta dietro buff, una pelle chiara e flessibile. Il francese Toudoudou gioca con tout doux e con doudou, il peluche che un bambino non molla.

Il design non parte da un animale. Parte da un palloncino, per via del corpo gonfiabile e della categoria ufficiale, Pokémon Pallone, che condivide solo con Qwilfish e Drifloon. Nella forma e nel colore c'è anche un piumino per la cipria, oltre a un peluche musicale da culla, di quelli che suonano per far addormentare il bambino: da qui il canto, e da qui l'insistenza delle voci sulla sua morbidezza.

Il giorno in cui ha smesso di essere Normale

Fino alla quinta generazione era di tipo Normale puro. La sesta gli ha aggiunto il tipo Folletto senza toccargli una sola statistica, cambiando completamente la tabella: è comparsa l'immunità a Drago, oltre a quella che aveva già a Spettro, e le resistenze a Coleottero, Buio e Lotta. In cambio, due nuove debolezze, Veleno e Acciaio.

Lo stesso riassetto ha trasformato in colpi con bonus di tipo alcune mosse che già conosceva e che fino ad allora erano Normali, tra cui Dolcebacio e Fascino. Niente di tutto questo lo ha reso utilizzabile. Una buona combinazione di tipi su 15 di Difesa e 20 di Difesa Speciale è un tetto ben costruito sopra una casa senza pareti.

Due bebè rosa del '99

È arrivato con Oro e Argento, nel pacchetto di forme baby che la seconda generazione ha piazzato sotto creature già esistenti. Il caso parallelo è Cleffa: la stessa idea, lo stesso tipo Folletto aggiunto in seguito, la stessa evoluzione per amicizia ed esattamente gli stessi 15 di Velocità — condividono il record di lentezza tra i Pokémon Folletto.

La differenza sta nella distribuzione. Cleffa distribuisce i suoi punti in modo più uniforme; Igglybuff li ammassa quasi tutti nei PS e lascia il resto a zero. È una scelta di design coerente con ciò che rappresenta: un sacco morbido che incassa il colpo ma non lo restituisce.

La sua utilità pratica è ancora la stessa del 1999. Si alleva, si schiude in duemila e passa passi, gli si fanno ottenere le mosse Uovo che interessano, gli si dà affetto e lo si fa salire di un livello. Da quel momento in squadra c'è un Jigglypuff, che non è granché nemmeno lui, ma almeno sopravvive a un turno.

Carte del GCC

0%