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Illustrazione ufficiale di Kadabra

#0064

Kadabra

Gen I

Pokémon Psico

Psico

Voce del Pokédex · X

Quando usa i poteri psichici, emette forti onde alfa che possono rovinare strumenti di precisione.

Altezza
1.3 m
Peso
56.5 kg
Esp. base
140
Crescita
Medio-lenta
Cattura

100/255Media

Amicizia

70/255

Statistiche di base

PS40Attacco35Difesa30Velocità105Dif. Sp.70Att. Sp.120
PS
40
Attacco
35
Difesa
30
Velocità
105
Dif. Sp.
70
Att. Sp.★
120

Totale 400

Medio

EV ottenuti +2 Att. Sp.

Intervalli reali (IV 0–31 · EV 0–252 · natura inclusa)

MinMax
PS100147
Attacco3695
Difesa3190
Velocità99172
Dif. Sp.67134
Att. Sp.112189
Totale445827

Chi è Kadabra

Lo stadio intermedio fra Abra e Alakazam, e l’unico dei tre che un Allenatore usa davvero per un bel po’: Abra si evolve al livello 16 e quello che viene dopo dipende da uno scambio, quindi quasi tutta la vita giocabile della linea evolutiva trascorre in questa forma.

A definirlo non è la testa, ma quello che tiene in mano. Il cucchiaio d’argento funziona da amplificatore delle onde alfa che gli escono dal cervello, e le voci del Pokédex sostengono che senza di esso la sua telecinesi si riduca alla metà. Quelle onde non sono innocue nemmeno per ciò che lo circonda: provocano mal di testa a chi gli si avvicina e fanno impazzire gli apparecchi. Una delle descrizioni va oltre e parla di un’ombra che compare sullo schermo di qualsiasi dispositivo vicino, e che, a quanto si dice, porta solo sfortuna. Un’altra afferma che solo qualcuno dotato di grandi poteri mentali può aspirare ad allenarlo.

C’è anche una spiegazione sulle sue origini che nessun’altra specie di Kanto si porta dietro: alcuni credono che fosse un ragazzo con poteri psichici che perse il controllo e finì per trasformarsi in questo. È alto 1,3 metri, pesa 56,5 chili e la sua categoria ufficiale è Pokémon Psico.

Analisi di lotta

×2

Debolezza

ColeotteroSpettroBuio
×½

Resistenza

LottaPsico

Kadabra in dettaglio

Il cucchiaio e l’uomo che lo piegava

Il nome giapponese, ユンゲラー (Yungerer), è una deformazione di Uri Geller, il mentalista israeliano che negli anni settanta riempiva i programmi televisivi piegando posate davanti alla telecamera. L’inglese arriva da un’altra parte: Kadabra deriva da abracadabra, e l’intera linea evolutiva si basa su formule da magia da palcoscenico. Il cucchiaio d’argento che compare in tutte le illustrazioni lega i due riferimenti in un unico oggetto.

Geller non la prese bene. Nel 2000 fece causa a Nintendo per aver usato la sua immagine senza permesso e, anche se la disputa non portò a nulla, il gioco di carte smise di stampare carte della specie: l’ultima fu quella dell’espansione Skyridge, nel 2003. Il blocco durò due decenni. Nel novembre 2020 Geller ritrattò pubblicamente, disse che fare causa era stato un suo errore e restituì il permesso; la prima carta nuova arrivò con l’espansione Scarlatto e Violetto—151, nel giugno 2023.

Cosa è cambiato nel tempo

Nella prima generazione non esistevano le abilità e Attacco Speciale non era separato da Difesa Speciale: quella statistica unica da 120 serviva sia per infliggere sia per incassare attacchi speciali, quindi era molto più resistente di quanto sembri oggi. La seconda generazione divise lo Speciale in due e gli lasciò 70 sul lato difensivo, producendo, insieme a 40 PS e 30 di Difesa, la creatura di cristallo attuale. Sincronismo e Fuocodentro comparvero con la terza generazione, mentre Magiscudo arrivò molto più tardi, nella distribuzione delle abilità nascoste della quinta. È l’unico cambiamento che gli abbia dato qualcosa di simile a un motivo per uscire dalla panchina.

L’ordine di apprendimento in Leggende Pokémon: Arceus riassume bene il problema. Confusione in partenza, Teletrasporto al 1, Ipnosi al 6, Calmamente all’11, Psicotaglio al 18, Cozzata Zen al 25, Recupero al 34 e Psichico al 43. Otto mosse, e due di loro —Psicotaglio e Cozzata Zen, da 70 e 80 di potenza— sono fisiche e quindi carta straccia. Recupero al 34 è l’eccezione interessante: con Magiscudo e metà dei PS recuperata ogni turno, lì si nasconde un piano difensivo che la sua Difesa da 30 non gli permette mai di completare davvero.

Il problema di stare nel mezzo

Quasi tutto quello che sa fare lo fa meglio Alakazam, che arriva con lo stesso profilo e valori più alti nelle due statistiche che contano. L’unico motivo per restare nella forma intermedia è Evolcondensa, che aumenta le difese di chi può ancora evolversi; il problema è che Magiscudo richiede Focalnastro o uno strumento offensivo, e i due piani si contendono lo stesso slot. Rispetto a un Espeon, che non ha un’evoluzione ulteriore e arriva con difese migliori, il confronto non gli sorride.

Del design restano tre segni fissi: la stella rossa sulla fronte, le tre linee ondulate sull’addome e la coda grossa con una fascia marrone vicino alla base. I maschi hanno i baffi più lunghi delle femmine, una differenza che si accorda con quel misero 25 % di femmine: la maggior parte di quelli che si incontrano lungo il cammino porta i baffi lunghi.

Carte del GCC

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