Remoraid in dettaglio
Un revolver che finisce in un polpo
La trasformazione in Octillery è una di quelle che non tornano anatomicamente. Bulbapedia riporta che per molto tempo alcuni allenatori semplicemente non credevano alla parentela: un pesce allungato a forma di arma corta diventa un cefalopode con tentacoli, senza una fase intermedia che spieghi il salto. A conservarsi è solo il concetto, non il corpo. Entrambi sparano.
Questa parentela impossibile è, di fatto, l’aspetto più commentato della specie, più delle sue statistiche o del suo ruolo in qualsiasi gioco.
Teppouo, il pesce che si chiama arma
Il nome giapponese, テッポウオ, unisce 鉄砲 (teppō, arma da fuoco) e 魚 (uo, pesce). Letteralmente, pesce cannone. È così diretto da non lasciare spazio a una doppia lettura e spiega in un colpo solo la sagoma da revolver e le voci ossessionate dalla mira.
In inglese cambia il riferimento: deriva in parte dalla remora, il pesce che si attacca ad altri animali più grandi. Bulbapedia propone inoltre che la seconda metà derivi da mermaid, combinata con remote per la distanza alla quale spara. L’italiano mantiene il nome inglese senza modificarlo, come quasi tutta la seconda generazione.
La chiave che apre Mantine
Qui sta l’unica utilità meccanica indiscutibile della specie. Se un Mantyke sale di livello con un Remoraid in squadra, si evolve in Mantine. Il Remoraid non viene consumato né trasformato: resta in squadra così com’è, svolgendo il ruolo di requisito.
L’idea deriva direttamente dalla biologia del design. In natura la remora accompagna la manta; nel gioco, la piccola manta diventa grande solo quando ha vicino il suo compagno. È uno dei pochi casi in cui una condizione evolutiva traduce una relazione descritta nelle voci del Pokédex, invece di una meccanica arbitraria.
Quello che esce quando peschi qualcos’altro
Ha debuttato in Oro e Argento e da allora è comparso quasi ovunque: la terza generazione, Diamante e Perla, Bianco e Nero, X e Y, Ultrasole e Ultraluna, Spada e Scudo, i remake di Sinnoh e Leggende Pokémon: Arceus. Nella nona generazione scompare dai giochi principali, senza un sostituto che ne occupi il posto.
La sua presenza costante ha una spiegazione noiosa: è un Pokémon da pesca di basso livello, facile da piazzare in qualsiasi massa d’acqua. Raramente è quello che un allenatore cercava; di solito è quello che è uscito mentre cercava qualcos’altro, come succede a Magikarp nei percorsi sulla terraferma.
Le mosse che impara salendo di livello danno un’idea del percorso: Bolla all’inizio, Acidobomba al 6, Raggioscossa all’11, Idropulsar al 18, Geloraggio al 25, Idropompa al 34 e Iper Raggio al 43. Sette mosse in quarantatré livelli, con più di venti livelli di differenza tra il primo attacco decente e l’ultimo. Chi lo porterà fino al 43 senza farlo evolvere lo farà per curiosità, non per rendimento.