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Illustrazione ufficiale di Roselia

#0315

Roselia

Gen III

Pokémon Spina

ErbaVeleno

Voce del Pokédex · X

Attacca usando abilmente i due tipi di veleno delle estremità dei suoi arti. Più è forte la sua fragranza, più è in salute.

Altezza
0.3 m
Peso
2 kg
Esp. base
140
Crescita
Medio-lenta
Cattura

150/255Facile

Amicizia

70/255

Statistiche di base

PS50Attacco60Difesa45Velocità65Dif. Sp.80Att. Sp.100
PS
50
Attacco
60
Difesa
45
Velocità
65
Dif. Sp.
80
Att. Sp.★
100

Totale 400

Medio

EV ottenuti +2 Att. Sp.

Intervalli reali (IV 0–31 · EV 0–252 · natura inclusa)

MinMax
PS110157
Attacco58123
Difesa45106
Velocità63128
Dif. Sp.76145
Att. Sp.94167
Totale446826

Chi è Roselia

Anche Bellossom è un piccolo Pokémon bipede simile a un fiore, ma balla. Roselia minaccia. La differenza sta nelle mani: ogni braccio termina con un fiore, uno rosso e l’altro blu, e ognuno contiene un veleno diverso. Le spine sulla testa sono un discorso a parte — diverse voci del Pokédex le descrivono cariche di una tossina estremamente pericolosa.

Misura 30 centimetri e pesa 2 chili, quindi il pericolo non dipende dalle dimensioni. Il comportamento descritto dai giochi è difensivo: lancia spine sottili contro chi si avvicina con l’intenzione di strappargli i fiori dalle braccia. In compenso, il profumo che emana rilassa gli esseri viventi nelle vicinanze, e quel profumo funziona da termometro. Più è intenso, migliore è la salute. Un esemplare che profuma poco è un esemplare malato.

I fiori non sono sempre dello stesso colore. Si dice che bere acqua di sorgente ricca di sostanze nutritive gli faccia sbocciare tonalità insolite e che, in casi molto rari, compaia qualche esemplare dai colori mai visti in nessun altro.

Occupa lo stadio intermedio di una linea di tre. Dietro c’è Budew, un bocciolo ancora chiuso; davanti, Roserade, che sostituisce i fiori con due mazzi e nasconde il volto. La categoria ufficiale è Pokémon Spina, non Pokémon Fiore, e l’ordine di quelle due parole dice già parecchio.

Analisi di lotta

×2

Debolezza

FuocoGhiaccioVolantePsico
×½

Resistenza

AcquaElettroLottaFolletto
×¼

Grande resistenza

Erba

Roselia in dettaglio

Rosa, azalea, camelia

Il nome è un mazzo di tre elementi. È composto da rose, azalea e camellia, mentre il giapponese ロゼリア è esattamente la stessa parola trascritta: uno dei pochi casi in cui Game Freak non ha cambiato nulla attraversando l’oceano, perché il nome funzionava già in entrambe le lingue. La creatura alla base è un roseto reinterpretato come figura umanoide, con foglie al posto del corpo e fiori al posto delle mani.

Quel dettaglio dei due fiori di colore diverso nello stesso individuo ha un parallelo botanico spesso citato: l’ortensia, che cambia tonalità in base all’acidità del terreno in cui cresce. Il Pokédex non lo conferma, ma insiste sul fatto che l’acqua che beve determini il colore dei fiori: è la stessa idea, espressa con un altro nome.

Quando era sola

Nella terza generazione era una specie isolata: senza una fase precedente né una successiva, catturabile sul Percorso 117 di Hoenn e finita lì. La quarta generazione le ha aggiunto entrambe le estremità in una volta sola, Budew davanti e Roserade dietro, trasformandola nello stadio intermedio di una linea di tre senza toccarne né il tipo né l’aspetto. Fogliamanto è arrivata più tardi come abilità nascosta.

Questo cambio di ruolo spiega perché la sua lista dei livelli si estenda fino al 52 e perché valga la pena guardarla prima di usare la pietra. Petalodanza, con 120 di potenza, è l’ultima mossa che impara da sola, e un’evoluzione tramite strumento non aspetta nessuno.

L’altro stadio intermedio

Il confronto obbligato è Gloom, l’altro stadio intermedio di tipo Erba e Veleno che ha bisogno di una pietra per proseguire. Condividono il tipo, sono entrambe il passaggio scomodo della propria linea e hanno tutte e due statistiche speciali migliori di quelle fisiche. La differenza sta nell’uscita: Gloom si biforca in due destinazioni a seconda della pietra che gli si dà, mentre Roselia ha una sola porta e la attraversa con Attacco Speciale in abbondanza.

Rispetto alle altre piante velenose della sua generazione, ciò che la distingue è Cura Naturale. È un’abilità che non fa nulla di visibile durante il turno, ma cambia completamente il modo di giocare con lei: trasforma qualsiasi stato in un problema temporaneo e premia l’ingresso in campo, la capacità di incassare un colpo e l’uscita. Roserade la eredita, ma arriva con meno margine per permettersi il cambio.

Trenta centimetri

Conviene ricordare la scala. Con 0,3 metri e 2 chili si trova all’estremo più piccolo del Pokédex, più vicina a un vaso di fiori che a un avversario di peso, eppure porta un veleno diverso in ogni mano e spine che il Pokédex descrive come estremamente pericolose. I 2 chili hanno effetto anche in lotta: qualsiasi mossa la cui potenza dipenda dal peso del bersaglio le fa pochissimo danno.

Carte del GCC

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