Slowpoke in dettaglio
L’ippopotamo che pesca con la coda
Il riferimento principale del design è un incrocio fra ippopotamo e salamandra gigante, con la lontra marina come terza lettura per la vita acquatica e il rapporto con i molluschi. Quello della coda che si stacca e ricresce non è un’invenzione: autotomia e rigenerazione sono processi reali in lucertole e salamandre, qui portati all’estremo, tanto che l’animale non se ne accorge nemmeno.
Il nome inglese è la parola così com’è — slowpoke, un colloquialismo statunitense per chi va piano. Il giapponese è costruito meglio. ヤドン (Yadon) unisce 宿借り yadokari, il paguro; 宿主 yadonushi, l’ospite che si porta dietro un parassita; e 鈍 don, smussato o ottuso. Si può anche leggere come un’abbreviazione di ヤドラン (Yadoran), che è il nome giapponese di Slowbro. Qualunque sia la strada, il giapponese preannuncia lo Shellder che finirà per mordergli la coda prima ancora che quello Shellder compaia.
Quindici punti che non si sono mossi dal 1996
La distribuzione delle statistiche è la stessa di Rosso e Verde. L’unico cambiamento è stato lo sdoppiamento dello Speciale applicato a tutto il Pokédex dalla seconda generazione, che nel suo caso ha diviso quel 40 in due quaranta identici: non ha guadagnato né perso nulla. Bisogna aspettare la quinta generazione, con l’arrivo di Rigenergia, perché ci sia un motivo concreto per portarlo in lotta.
C’è un dettaglio della prima generazione che spesso si dimentica: in Rosso e Blu, l’icona del menu cambiava con l’evoluzione soltanto in tre casi, e questo era uno, insieme a Magikarp e Rhyhorn. È anche l’unico Pokémon le cui due evoluzioni assegnano distribuzioni di EV diverse fra loro quando vengono sconfitte.
La coda, un prodotto
Poche specie hanno un’industria costruita sopra di loro. Ad Alola le code vengono essiccate e cotte nell’acqua salata come piatto casalingo; a Galar vengono affumicate e vendute confezionate come ingrediente per il curry. A Johto la faccenda era più torbida: nel Pozzo Slowpoke, vicino ad Azalina, il Team Rocket si dedicava a tagliarle per venderle al mercato nero a prezzi elevati, nonostante la coda non abbia alcun valore nutritivo. Il fatto che ricresca senza dolore è proprio ciò che rende possibile il commercio, e il Pokédex lo racconta con un’indifferenza più scomoda di qualsiasi morale.
Perdere un tipo passando a Galar
La variante di Galar è un caso unico in tutta la serie: è l’unico Pokémon la cui forma regionale perde un tipo senza guadagnarne un altro. Rimane di tipo Psico puro, con l’Acqua eliminata, e il resto della distribuzione resta invariato — compresi gli stessi 15 di Velocità. È anche l’unico con una forma regionale dotata di evoluzione ramificata, e i suoi due rami di Galar finiscono per condividere Veleno e Psico fra loro, ma non con la forma da cui derivano.
Il motivo narrativo è la dieta. Quelli di Galar mangiano semi Galarnoce, e per questo la loro coda ha un sapore piccante invece che dolce. Sono gli stessi semi, intrecciati, a formare la Fascia e la Corona che attivano ciascuna delle due evoluzioni. Fra le due forme c’è una differenza minima nelle mosse: quella di Galar impara Acido al livello 6, mentre quella di Kanto impara Pistolacqua, e poco altro.