Venomoth in dettaglio
Una falena con il nome da farfalla
Il nome inglese non nasconde nulla: venom e moth, veleno e falena. Il giapponese, モルフォン (Morphon), va in un’altra direzione e ammette due letture, metamorphosis e il genere di farfalle Morpho, quelle dalle ali blu metallizzato dell’America Centrale e Meridionale. Che il riferimento giapponese punti a una farfalla e quello inglese a una falena non è una svista di traduzione: è l’indizio che il design originale forse non fosse quello che è diventato.
La descrizione fisica coincide con ciò che fanno davvero le falene. Le squame delle ali si staccano durante il volo e il loro colore indica l’effetto: quelle scure sono velenose, quelle chiare paralizzano. È la stessa logica delle farfalle e delle falene reali, le cui squame si staccano al minimo sfioramento e proteggono da predatori e ragnatele.
Lo scambio che nessuno ha confermato
C’è una teoria che circola da decenni e che conviene raccontare per quello che è: una teoria. Venonat assomiglia moltissimo a Butterfree —grandi occhi rossi, antenne, mani con tre dita, lo stesso viola e bianco— mentre Caterpie e Metapod assomigliano molto di più a questa falena. Da qui l’idea che le due evoluzioni si siano scambiate durante lo sviluppo di Rosso e Verde. Il nome giapponese, Morphon, con il suo riferimento alle Morpho, alimenta il sospetto.
Non è mai stato confermato da nessuno di Game Freak, e c’è chi lo spiega senza complotti: nella prima generazione i design venivano riciclati e le incoerenze tra le fasi della stessa linea erano la norma, non l’eccezione. La teoria è divertente e continua a non avere prove.
Quello che è cambiato e quello che non lo è
Il tipo Coleottero e Veleno ce l’ha dal 1996 senza una sola modifica, così come i 450 punti delle statistiche base. A cambiare è stata invece la distribuzione interna: nella prima generazione esisteva un unico valore Speciale di 90 e, quando nella seconda venne diviso in due, questa falena si ritrovò con 90 di Attacco Speciale e 75 di Difesa Speciale. Ne uscì meglio di altri —conservò il valore alto nella metà offensiva—, anche se la Difesa Speciale ridotta le tolse la resistenza che aveva a Kanto.
Le abilità sono arrivate dopo. Polvoscudo, che annulla gli effetti secondari degli attacchi ricevuti, è difensiva e piuttosto anonima. Lentifumé fu aggiunta nella quarta generazione ed è quella che cambia davvero ciò che può fare, perché trasforma una mossa di tipo Coleottero piena di resistenze in una che colpisce quasi tutti allo stesso modo. Splendicute, l’abilità nascosta, arrivò più tardi e va nella direzione opposta: resistere invece di colpire.
Con chi si confronta
Il confronto obbligato è Volcarona, l’altra falena con Eledanza, che vince in potenza e resistenza. Contro di lei, l’unicità di Venomoth sta soltanto in Lentifumé e nell’accesso a Sonnifero e Staffetta: un piano basato sull’addormentare l’avversario, aumentare tre statistiche e passare i potenziamenti a un altro. Rispetto a Butterfree, che danza e addormenta a sua volta, il vantaggio sono 90 di Velocità contro 70 e un secondo tipo che non lo rende vulnerabile alle stesse cose.
In una partita normale, il momento per usarlo è la fase intermedia: si può ottenere già evoluto allo stato selvatico oppure facendo salire di livello un Venonat catturato presto; impara Ronzio al 25 e Psico al 55, mentre con Velenpolvere al 13 e Paralizzante al 23 offre controllo di stato fin dai livelli più bassi. Nell’anime è stato portato da Tracey e Goh, in nessuno dei due casi come elemento centrale.