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Illustrazione ufficiale di Butterfree

#0012

Butterfree

Gen I

Pokémon Farfalla

ColeotteroVolante

Voce del Pokédex · X

Adora il nettare dei fiori e riesce a localizzare i campi in cui si trova anche una minima quantità di polline.

Altezza
1.1 m
Peso
32 kg
Esp. base
178
Crescita
Media
Cattura

45/255Media

Amicizia

70/255

Statistiche di base

PS60Attacco45Difesa50Velocità70Dif. Sp.80Att. Sp.90
PS
60
Attacco
45
Difesa
50
Velocità
70
Dif. Sp.
80
Att. Sp.★
90

Totale 395

Medio

EV ottenuti +1 Dif. Sp. · +2 Att. Sp.

Intervalli reali (IV 0–31 · EV 0–252 · natura inclusa)

MinMax
PS120167
Attacco45106
Difesa49112
Velocità67134
Dif. Sp.76145
Att. Sp.85156
Totale442820

Chi è Butterfree

Il bosco, e dentro il bosco la parte dove ci sono fiori sbocciati. Tutto quello che si racconta su di lui ruota attorno al polline: lo individua in quantità minuscole, lo estrae e lo trasporta fino al nido da fiori in piena fioritura che si trovano a dieci chilometri di distanza. È il nettare a dargli la spinta.

L'animale di partenza è una farfalla, con tutto quello che comporta avere le ali, anche se con una differenza rispetto a quelle vere: le sue hanno sopra uno strato impermeabile, quindi vola anche quando piove. Una farfalla vera con le ali bagnate non riesce a decollare. È alto 1,1 metri e pesa 32 chili, cifre che lo allontanano parecchio dalle dimensioni di un insetto e lo avvicinano a quelle di un grosso cane con le ali.

Visti da vicino, gli occhi rossi non sono due occhi: sono composti da un numero incalcolabile di occhi minuscoli. Da qui deriva il nome della sua abilità principale.

Quando lo attaccano sbatte le ali con forza e sparge le scaglie velenose che le ricoprono. Lo fa anche per gli altri: se un Pokémon uccello sta appostato per sorprendere un Caterpie, le scaglie lo fanno scappare. Chiude una linea di tre che comincia con quel bruco, passa per Metapod al livello 7 e finisce qui al 10, una delle più rapide da completare in tutta la Pokédex.

Analisi di lotta

×4

Debolezza critica

Roccia
×2

Debolezza

FuocoElettroGhiaccioVolante
×½

Resistenza

Coleottero
×¼

Grande resistenza

ErbaLotta
×0

Immunità

Terra

Butterfree in dettaglio

Una farfalla chiamata libera

Il nome giapponese, バタフリー, è lo stesso di quello internazionale: butterfly più free. L'interpretazione più comune è che si riferisca al fatto che finalmente vola libera, dopo due stadi incollati al terreno — un bruco che striscia e una crisalide che non si muove affatto. È uno dei pochi nomi della prima generazione a non essere cambiato all'uscita dal Giappone.

Il design è un lepidottero con qualche licenza: corpo viola composto da due segmenti invece di tre, quattro zampe blu invece di sei e le due anteriori trasformate in mani con tre dita. Di solito viene associato alla Aglais io, la vanessa io, anche se con le ali bianche e la nervatura nera invece dell'ocello blu e rosso dell'originale. Gli enormi occhi rossi sono l'unico elemento che il design riprende fedelmente dall'insetto reale.

La decade passata senza fare nulla

Per molto tempo è stato l'esempio del Pokémon che si cattura presto, si usa per due palestre e poi si mette nel box. Aveva Velenpolvere, Paralizzante e Sonnifero, e poco altro da offrire quando la squadra si riempiva di elementi con numeri migliori.

A cambiargli la vita è stata Eledanza, che la quinta generazione ha distribuito tra gli insetti con statistiche speciali. Di colpo aveva un modo per trasformare il turno guadagnato addormentando un avversario in tre aumenti delle statistiche. La sesta generazione gli ha anche alzato l'Attacco Speciale fino agli attuali 90. Non è ancora abbastanza per competere alla pari con Volcarona, che fa la stessa cosa con il doppio della resistenza, né con Venomoth, che combina la stessa coppia di abilità con un corpo un po' più resistente e senza la debolezza quadrupla a Roccia. Ma la differenza tra il Butterfree della prima generazione e quello attuale è la differenza tra un riempitivo e un Pokémon con una strategia propria.

Verde invece di bianco

L'ottava generazione gli ha dato la forma Gigamax, una delle poche concesse a un Pokémon della Pokédex originale che non fosse un iniziale o un leggendario. In quella forma le ali passano dal bianco al verde in due tonalità, con un disegno bianco sopra: un colore che non compare da nessun'altra parte. La sua mossa esclusiva di quella forma lascia l'avversario paralizzato, avvelenato o addormentato, scelto casualmente tra i tre effetti.

Come usarlo senza morire nel tentativo

In una partita normale conviene decidere presto per cosa lo si porta in squadra. Se è per combattere, la risposta breve è che non regge: 60 di PS e 50 di Difesa non bastano a sostenere nulla dalla metà del gioco in poi. Se invece fa da supporto, la situazione cambia. Sonnifero con Insettocchi è uno strumento di cattura di prim'ordine — addormentare il Pokémon selvatico prima di lanciare la Ball è il modo più economico per catturare qualsiasi cosa rara, e pochi lo imparano così presto. Ventoincoda, al livello 36, raddoppia la Velocità di tutta la squadra per quattro turni, cosa che nelle lotte in doppio vale più dei suoi stessi attacchi. Polverabbia, al 40, assorbe i colpi diretti al compagno.

E poi c'è Retromarcia, ottenibile tramite MT, che con 45 di Attacco non fa male a nessuno ma permette di colpire e uscire nello stesso turno. È un uso poco appariscente di una creatura che la Pokédex descrive mentre fiuta fiori a dieci chilometri di distanza, ma è quello che sfrutta davvero ciò che ha.

Carte del GCC

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