Butterfree in dettaglio
Una farfalla chiamata libera
Il nome giapponese, バタフリー, è lo stesso di quello internazionale: butterfly più free. L'interpretazione più comune è che si riferisca al fatto che finalmente vola libera, dopo due stadi incollati al terreno — un bruco che striscia e una crisalide che non si muove affatto. È uno dei pochi nomi della prima generazione a non essere cambiato all'uscita dal Giappone.
Il design è un lepidottero con qualche licenza: corpo viola composto da due segmenti invece di tre, quattro zampe blu invece di sei e le due anteriori trasformate in mani con tre dita. Di solito viene associato alla Aglais io, la vanessa io, anche se con le ali bianche e la nervatura nera invece dell'ocello blu e rosso dell'originale. Gli enormi occhi rossi sono l'unico elemento che il design riprende fedelmente dall'insetto reale.
La decade passata senza fare nulla
Per molto tempo è stato l'esempio del Pokémon che si cattura presto, si usa per due palestre e poi si mette nel box. Aveva Velenpolvere, Paralizzante e Sonnifero, e poco altro da offrire quando la squadra si riempiva di elementi con numeri migliori.
A cambiargli la vita è stata Eledanza, che la quinta generazione ha distribuito tra gli insetti con statistiche speciali. Di colpo aveva un modo per trasformare il turno guadagnato addormentando un avversario in tre aumenti delle statistiche. La sesta generazione gli ha anche alzato l'Attacco Speciale fino agli attuali 90. Non è ancora abbastanza per competere alla pari con Volcarona, che fa la stessa cosa con il doppio della resistenza, né con Venomoth, che combina la stessa coppia di abilità con un corpo un po' più resistente e senza la debolezza quadrupla a Roccia. Ma la differenza tra il Butterfree della prima generazione e quello attuale è la differenza tra un riempitivo e un Pokémon con una strategia propria.
Verde invece di bianco
L'ottava generazione gli ha dato la forma Gigamax, una delle poche concesse a un Pokémon della Pokédex originale che non fosse un iniziale o un leggendario. In quella forma le ali passano dal bianco al verde in due tonalità, con un disegno bianco sopra: un colore che non compare da nessun'altra parte. La sua mossa esclusiva di quella forma lascia l'avversario paralizzato, avvelenato o addormentato, scelto casualmente tra i tre effetti.
Come usarlo senza morire nel tentativo
In una partita normale conviene decidere presto per cosa lo si porta in squadra. Se è per combattere, la risposta breve è che non regge: 60 di PS e 50 di Difesa non bastano a sostenere nulla dalla metà del gioco in poi. Se invece fa da supporto, la situazione cambia. Sonnifero con Insettocchi è uno strumento di cattura di prim'ordine — addormentare il Pokémon selvatico prima di lanciare la Ball è il modo più economico per catturare qualsiasi cosa rara, e pochi lo imparano così presto. Ventoincoda, al livello 36, raddoppia la Velocità di tutta la squadra per quattro turni, cosa che nelle lotte in doppio vale più dei suoi stessi attacchi. Polverabbia, al 40, assorbe i colpi diretti al compagno.
E poi c'è Retromarcia, ottenibile tramite MT, che con 45 di Attacco non fa male a nessuno ma permette di colpire e uscire nello stesso turno. È un uso poco appariscente di una creatura che la Pokédex descrive mentre fiuta fiori a dieci chilometri di distanza, ma è quello che sfrutta davvero ciò che ha.