Bastiodon in dettaglio
Una muraglia con muso da ceratopside
La sagoma di Bastiodon mescola un dinosauro ceratopside con una fortificazione. La placca facciale occupa quasi tutta la parte anteriore del corpo e i suoi bordi ricordano una muraglia merlata. La forma giapponese rafforza questa lettura: Torideps parte da toride, «fortezza», e aggiunge un riferimento ai nomi dei dinosauri ceratopsidi. «Bastiodon» segue la stessa direzione con «bastion» e il suffisso «-don», associato ai nomi preistorici.
L’idea si completa con il suo rapporto con Rampardos. Entrambi provengono da fossili di Sinnoh e rappresentano due risposte opposte al combattimento: una testa progettata per travolgere e un’altra per fermare gli attacchi. Le descrizioni del Pokédex raccontano persino che siano stati trovati fossili di entrambe le specie insieme, dopo scontri accaniti.
La difesa che ha bisogno di qualcuno alle spalle
La distribuzione delle statistiche è molto marcata. I 168 di Difesa e 138 di Difesa Speciale sostengono il suo ruolo difensivo, mentre i 52 di Attacco, 47 di Attacco Speciale e 30 di Velocità limitano tutto il resto. Anche i 60 PS non gli permettono di incassare colpi senza pianificare. La specie sembra una parete, ma non una parete autosufficiente.
Roccia e Acciaio coprono molti tipi comuni ed eliminano i danni delle mosse di tipo Veleno. D’altra parte, le debolezze moltiplicate per quattro a Lotta e Terra sono facili da sfruttare. Anche l’Acqua lo colpisce superefficacemente. Per questo non conviene lasciarlo davanti a un avversario che conserva ancora mosse di copertura: Bastiodon può resistere a un attacco neutro e cadere sotto il Terremoto successivo.
Come fargli ottenere un ingresso utile
Vigore va sfruttato come una risorsa, non come un permesso per entrare ripetutamente. Mantenere i PS al massimo consente di piazzare Levitoroccia o usare Boato anche contro una minaccia che normalmente lo manderebbe KO in un colpo. Ferroscudo migliora la sua resistenza fisica, ma non risolve le debolezze di tipo né l’assenza di un recupero affidabile.
Una sequenza pratica consiste nell’entrare davanti a un attacco che resiste, usare Levitoroccia e conservare Boato per l’avversario che prova ad accumulare potenziamenti. Contro attaccanti fisici molto pesanti, Metalscoppio può restituire una quantità considerevole di danni se Bastiodon sopravvive. Metaltestata offre un attacco stabile di tipo Acciaio; Pesobomba sfrutta la sua massa contro bersagli più leggeri. Non conviene trasformarlo in un attaccante: le sue statistiche offensive non lo aiutano e la sua Velocità lo costringe a subire quasi tutti i colpi prima di agire.
Da fossile di Sinnoh a muro di nicchia
Bastiodon ha debuttato nella quarta generazione come evoluzione di Shieldon e ha mantenuto la stessa identità difensiva nelle apparizioni successive. Il suo repertorio si è ampliato con strumenti di supporto e attacchi come Schiacciacorpo, Geoforza, Raggiometeora e Raggio d’Acciaio, ma queste aggiunte non cambiano la distribuzione delle statistiche base.
È cambiato anche il modo pratico di intendere Vigore. Nei primi giochi era associato soprattutto all’impedire il funzionamento delle mosse che mandano KO all’istante; in seguito ha iniziato a proteggerlo da qualsiasi colpo singolo quando parte con i PS al massimo. Questa differenza dà all’abilità un valore tattico nei combattimenti moderni, anche se il resto del design continua a trascinarsi gli stessi problemi.
Rispetto a Probopass, condivide il profilo di muro di tipo Roccia e Acciaio, ma non offre la stessa utilità nel creare momentum e non dispone nemmeno di un recupero proprio affidabile. Il suo vantaggio sta nella combinazione di Vigore, Boato e Metalscoppio. Lo svantaggio è che, se l’avversario conosce il suo repertorio, può metterlo sotto pressione con Terra, Lotta, Acqua, Provocazione o mosse di logoramento. Nei combattimenti a bassa potenza trova il suo spazio come piazzatore di Levitoroccia e freno situazionale, non come elemento centrale di una squadra.