Torna al Pokédex
Illustrazione ufficiale di Cubone

#0104

Cubone

Gen I

Pokémon Solitario

Terra

Voce del Pokédex · X

Indossa il teschio della madre morta come un casco. Quando si sente solo lancia urla strazianti.

Altezza
0.4 m
Peso
6.5 kg
Esp. base
64
Crescita
Media
Cattura

190/255Facile

Amicizia

70/255

Statistiche di base

PS50Attacco50Difesa95Velocità35Dif. Sp.50Att. Sp.40
PS
50
Attacco
50
Difesa★
95
Velocità
35
Dif. Sp.
50
Att. Sp.
40

Totale 320

Medio

EV ottenuti +1 Difesa

Intervalli reali (IV 0–31 · EV 0–252 · natura inclusa)

MinMax
PS110157
Attacco49112
Difesa90161
Velocità3695
Dif. Sp.49112
Att. Sp.40101
Totale374738

Chi è Cubone

È la prima metà di una linea evolutiva di due Pokémon, e ciò che lo separa da Marowak non è soltanto arrivare al livello 28. Una voce del Pokédex lo dice senza tanti giri di parole: si evolve una volta superato il trauma della perdita della madre. Fino ad allora porta il suo teschio in testa e non se lo toglie mai, quindi nessuno sa che faccia ci sia sotto.

Per il resto è un piccolo rettile marrone, alto 40 centimetri e pesante 6,5 chili, che cammina eretto e tiene in mano un osso usato come mazza. Le voci insistono sul pianto. Quando cala la notte scoppia a piangere pensando alla madre, e le righe che solcano il teschio sono tracce delle lacrime che versa. Quel pianto gli costa caro: rivela la sua posizione ai Mandibuzz, che si lanciano in picchiata quando lo sentono. La categoria ufficiale, Pokémon Solitario, non è una metafora.

È di tipo Terra e basta, senza un secondo tipo a riequilibrare il profilo. Vive in montagna e alcuni esemplari selvatici portano con sé un Ossospesso, lo strumento che soltanto questa linea sa sfruttare. La sua forma catalogata è quella di un bipede, e tutte e sei le voci del Pokédex raccolte qui parlano della stessa cosa: la madre morta.

Analisi di lotta

×2

Debolezza

AcquaErbaGhiaccio
×½

Resistenza

VelenoRoccia
×0

Immunità

Elettro

Cubone in dettaglio

Un tintinnio di ossa e un cucciolo

Il giapponese è カラカラ, karakara, un'onomatopea del rumore secco prodotto da due oggetti duri quando si scontrano — il tintinnio del teschio e della mazza. L'inglese segue un'altra strada e unisce cub, il cucciolo di un grosso mammifero, a bone: l'osso e il cucciolo, le due metà del personaggio in cinque lettere. Il francese ha scelto la soluzione più elegante delle tre, Osselait, che richiama osselet, gli astragali con cui si giocava un tempo, e termina in lait, latte, per chiarire che è ancora un neonato. Tre lingue, tre letture dello stesso disegno.

La mazza che moltiplica

L'Ossospesso è uno dei pochi strumenti della serie legati a una specie precisa, e la sua descrizione di una riga nasconde un calcolo molto semplice: raddoppia l'Attacco di chi lo tiene, purché sia Cubone, Marowak o Marowak di Alola. Qualsiasi altro Pokémon lo equipaggi senza ottenere nulla. Di conseguenza, i 50 di Attacco della scheda sono ingannevoli, perché il design è pensato fin dall'inizio per essere letto con lo strumento equipaggiato. Rispetto a Sandslash, che ha valori grezzi migliori e non dipende da niente, la linea dell'osso scambia la potenza garantita con una potenza condizionata al fatto che l'avversario non gli tolga lo strumento.

Il fantasma della Torre Pokémon

La parte della storia che sostiene tutto il design si trova a Lavandonia, nei giochi della prima generazione. Nella Torre Pokémon c'è uno spettro che non può essere identificato finché non si ottiene la Spettrosonda, e che si rivela essere un Marowak ucciso dal Team Rocket mentre difendeva il suo cucciolo. È l'unica volta in cui la serie mostra, all'interno del gioco e non in una voce del Pokédex, da dove provenga il teschio che porta in testa. Il resto della trama viene chiuso dal signor Fuji, che si prende cura dei Pokémon rimasti orfani in città.

La biforcazione notturna

La settima generazione gli ha dato qualcosa che nessun'altra specie di Kanto aveva: due destini a seconda dell'ora. Ad Alola, evolversi al livello 28 richiede che sia notte, e quello che ne esce non è il Marowak di tipo Terra di sempre, ma uno di tipo Fuoco e Spettro che danza con l'osso acceso. La lettura è coerente con il personaggio — il lutto trasformato in tipo Spettro — e lascia la stessa creatura di partenza con due forme adulte incompatibili. Fuori da Alola, l'ora del giorno non cambia nulla e si ottiene sempre la forma Terra.

Vale la pena aggiungere un dettaglio della lista delle mosse che quasi nessuno guarda: Ossoraffica, al livello 29, ha 25 di potenza per colpo e può concatenarne diversi. Ossomerang, al 40, colpisce due volte con 50. Entrambe sono mosse esclusive della linea evolutiva, ed entrambe esistono dalla prima generazione, quando non c'erano ancora l'Ossospesso né Testadura ad accompagnarle.

Carte del GCC

18 carte su 26 visualizzate.

0%