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Illustrazione ufficiale di Ditto

#0132

Ditto

Gen I

Pokémon Mutante

Normale

Voce del Pokédex · X

Ha la capacità di modificare la sua struttura cellulare per trasformarsi in qualsiasi cosa veda.

Altezza
0.3 m
Peso
4 kg
Esp. base
101
Crescita
Media
Cattura

35/255Difficile

Amicizia

70/255

Statistiche di base

PS48Attacco48Difesa48Velocità48Dif. Sp.48Att. Sp.48
PS★
48
Attacco★
48
Difesa★
48
Velocità★
48
Dif. Sp.★
48
Att. Sp.★
48

Totale 288

Basso

EV ottenuti +1 PS

Intervalli reali (IV 0–31 · EV 0–252 · natura inclusa)

MinMax
PS108155
Attacco47110
Difesa47110
Velocità47110
Dif. Sp.47110
Att. Sp.47110
Totale343705

Chi è Ditto

Riorganizza la struttura delle sue cellule fino a emulare qualsiasi cosa abbia davanti: un altro essere vivente, un oggetto, qualunque cosa abbia visto. Le voci del Pokédex insistono tutte sullo stesso punto: la copia è raramente perfetta. Se si trasforma attingendo ai dati conservati nella memoria invece di guardare l’originale, gli sfuggono alcuni dettagli e la qualità del risultato varia da un esemplare all’altro. Scarlatto e Violetto aggiungono una sfumatura domestica: ogni individuo ha un oggetto d’imitazione che gli riesce meglio degli altri.

La trasformazione gli serve anche per socializzare. Assumendo la forma di un altro Pokémon riesce a farselo amico, cosa che non funziona con quelli della sua stessa specie, che non vanno d’accordo tra loro.

Sotto la copia rimane ben poco. Trenta centimetri, quattro chili e una massa viola a forma di palla, con due punti al posto degli occhi e una linea al posto della bocca; la categoria ufficiale è Pokémon Mutazione e descrive esattamente ciò che c’è. Non proviene da nessuno e non si evolve in nulla: il 132 è solo lui, senza linea evolutiva né forme alternative. Il suo habitat registrato è quello urbano, cosa che ha senso per un Pokémon specializzato nell’imitare gli oggetti.

Analisi di lotta

×2

Debolezza

Lotta
×0

Immunità

Spettro

Ditto in dettaglio

Metamorfosi e «idem»

Il nome giapponese è メタモン, Metamon, un’abbreviazione di «metamorfosi» con la terminazione モン che ricorre in tanti nomi della prima generazione. L’inglese ha scelto un’altra strada: ditto è la parola usata per dire «lo stesso», «idem», quella che si mette in un elenco per non ripetere la riga precedente. È uno dei pochi nomi del 1996 a non essere stato tradotto in nessuna lingua europea, e funziona perché in italiano il gesto di dire «idem» si capisce allo stesso modo. Tra i due nomi viene descritto l’intero Pokémon: il meccanismo da una parte, il risultato dall’altra.

Da errore di Rosso e Blu a pezzo da Smogon

Per due generazioni è stato poco più di una curiosità. Nella prima, Trasformazione aveva errori di programmazione che influivano sul modo in cui venivano copiate le statistiche, e il Pokémon era in pratica un’aneddoto da laboratorio. La seconda gli ha dato la Metalpolvere, che allora aumentava Difesa e Difesa Speciale del 50 % e continuava a funzionare anche dopo la trasformazione; dalla terza generazione lo strumento ha iniziato a raddoppiare la Difesa, ma soltanto finché non si era trasformato, riducendo parecchio il suo interesse.

Il vero cambiamento è arrivato nella quinta generazione con Sosia. Un’abilità speciale ha trasformato il Pokémon con la peggiore scheda di statistiche del gioco in qualcosa che prende in prestito le migliori, e da allora non è più uscito dalle liste competitive. È raro che una specie passi dall’essere irrilevante a rimanere stabile senza che le venga toccata una sola statistica base.

Come si configura una copia

Le distribuzioni utilizzate vanno tutte nella stessa direzione e sorprendono chi le vede per la prima volta: PS e Difesa al massimo, Velocità al minimo con natura sfavorevole e 0 IV. La Velocità non conta perché la copia porta con sé quella dell’avversario e la Stolascelta fa il resto; essere più lenti serve nello scontro tra due Ditto, dove quello più lento costringe l’altro ad attivare Sosia prima e a rimanere senza PP di Trasformazione per primo. I PS vengono portati a 248 invece che a 252 per subire meno danni dalle trappole d’ingresso e resistere a cinque Scontri.

C’è un dettaglio sottile che sfugge a molti: Presagio calcola il danno usando l’Attacco Speciale che il Pokémon aveva prima di trasformarsi, quindi i set pensati per copiare un tipo Psico usano natura Quieta e 252 in Attacco Speciale, anche se sembra non servire a nulla. Come teratipo, Acciaio è quello abituale perché riduce i danni di Levitoroccia; Spettro e Folletto compaiono quando il problema sono le mosse con priorità.

Copiare, travestirsi e ricalcare

Conviene non confondere il suo metodo con quello dei Pokémon vicini. Zoroark cambia soltanto l’aspetto: statistiche e tipi restano i suoi, e l’Illusione svanisce al primo colpo. Smeargle conserva per sempre la mossa altrui grazie a Schizzo, ma non modifica il proprio corpo. Qui la copia è fisica e totale, e dura finché il Pokémon non torna nella Poké Ball.

Il confronto più ripetuto è quello con Mew, che può imparare Trasformazione e pesa esattamente quanto lui, quattro chili. Da qui nasce la teoria dei fan che lo presenta come un clone fallito, uscito dallo stesso laboratorio della Villa Pokémon che ha prodotto Mewtwo. Game Freak non ha mai detto nulla al riguardo, né a favore né contro, e la teoria circola da quasi trent’anni senza alcun sostegno interno ai giochi.

Carte del GCC

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