Golbat in dettaglio
Zanne a cannuccia
L’animale di riferimento è il pipistrello vampiro e la parte che il design copia con più fedeltà non è il volo, ma la bocca. I vampiri reali secernono una saliva anticoagulante che mantiene aperta la ferita mentre bevono; le voci del gioco sostituiscono quella chimica con zanne cave che funzionano come cannucce. La bocca aperta da un orecchio all’altro, invece, non viene dalla biologia: è la caricatura del vampiro dei film, con la dentatura più importante di tutto il resto.
Bulbapedia riporta inoltre una differenza tra i sessi che quasi nessuno considera: le zanne delle femmine sono più piccole di quelle dei maschi.
Un nome senza accordo
Il giapponese ゴルバット è la trascrizione dello stesso nome usato in Occidente, senza alcun gioco di parole proprio, cosa poco frequente nella prima generazione. Sull’origine di «Gol-» non c’è consenso: sono stati proposti gollop, verbo inglese che significa inghiottire in fretta e con avidità, e anche goliath, per le dimensioni rispetto alla forma precedente. La seconda metà non lascia spazio a dubbi. Zubat, invece, ha un proprio gioco di parole, e Crobat lo recupera.
Il 1999, l’anno in cui ha smesso di essere il punto d’arrivo
Durante la prima generazione era il punto finale della linea evolutiva: si catturava il piccolo pipistrello in una grotta, si arrivava al livello 22 e lì finiva la storia. La seconda generazione gli ha aggiunto un terzo stadio e, insieme, gli ha cambiato ruolo. Golbat ha smesso di essere una destinazione per diventare un pedaggio, e un pedaggio con una condizione morbida: non basta salire di livello, bisogna anche piacergli.
L’effetto sulla sua reputazione è evidente. Molti allenatori non hanno mai usato un Golbat per più di venti minuti, perché appena l’amicizia aumenta smettono di vederlo. Chi lo mantiene di proposito lo fa per Evolcondensa, che funziona solo sulle forme non evolute e quindi premia proprio chi si è fermato a metà strada.
Come si usa in una partita normale
La lista dei livelli di Leggende Pokémon: Arceus si legge tutta d’un fiato: Raffica al 1, Ipnosi al 6, Morso all’11, Eterelama al 18, Velenoshock al 25, Aeroassalto al 34 e Sanguisuga al 43. Tutto ciò che è interessante arriva tardi e tutto ciò che arriva presto è debole.
Ipnosi al livello 6 significa che la mossa si impara nella fase Zubat, quindi chi cattura direttamente un Golbat già cresciuto può ritrovarsi senza. Vale la pena conservarla: in una partita normale, addormentare l’avversario e colpirlo con Sanguisuga risolve più lotte di qualsiasi calcolo dei danni. Contro i tipi Lotta ed Erba dell’inizio di quasi ogni regione non serve altro.
I suoi 90 di Velocità sono il vero motivo per portarlo in squadra prima dell’evoluzione finale. Gli bastano per superare la maggior parte dei Pokémon che compaiono lungo i percorsi e nelle grotte a metà partita e per usare Ipnosi per primo, ed è lì che sta il suo valore. Crobat eredita questa idea e la porta all’estremo. Rispetto a Noivern, l’altro grande pipistrello della serie, la differenza è tutta nel calendario: questo si ottiene presto e ha ancora due evoluzioni davanti, mentre l’altro impiega molto più tempo per essere completo.