Mudkip in dettaglio
Mutsugorou, il pesce che esce dall'acqua
Il nome giapponese, ミズゴロウ, unisce 水 (mizu, acqua) a mutsugorou, il nome con cui lì si indica il pesce del fango saltatore: un animale che passa metà della vita fuori dall'acqua, appoggiato sulle pinne pettorali nel limo degli estuari. L'inglese arriva allo stesso risultato per un'altra via, mud più skip, accorciando mudskipper. La seconda fonte riconoscibile del design è l'axolotl, e da lì vengono le branchie esterne sulle guance e quell'aria da larva che non finisce mai di crescere. Due animali anfibi a modo loro, entrambi da acque torbide.
La categoria ufficiale, Pokémon Fango Pesce, non lascia molto spazio all'interpretazione.
La lista dei livelli e ciò che avanza
È apparso in Rubino e Zaffiro, nel 2002, come uno dei tre Pokémon consegnati dal Professor Birch. Rispetto a Treecko, veloce e fragile, e a Torchic, che ci mette un po' a ingranare, è quello che dà meno grattacapi nelle prime ore: Pistolacqua al 3 arriva prima di qualunque attacco decente degli altri due.
La cosa curiosa è che la sua lista di apprendimento arriva fino al livello 39 e praticamente nessuno la vede per intero. Se lo si lascia evolvere al 16, Amnesia al 27, Surf al 30, Stridio al 33 e Idropompa al 39 non saranno più sue. Per vederle bisogna annullare l'evoluzione tre volte di fila e trascinarsi per ventitré livelli con 50 PS e 40 di Velocità, cosa che non conviene se non per completare la scheda. Anche le mosse intermedie non invogliano a restare: Supersuono al 15 confonde soltanto, e Riduttore al 24 colpisce a 90 ma restituisce danni.
Sforzo, al 36, è la battuta della lista. Arriva allo stesso livello in cui la linea evolutiva raggiungerebbe Swampert, e la sua particolarità consiste nel portare i PS dell'avversario ai propri: più malridotto è chi la usa, più danni infligge. Con 50 PS di base, il valore a cui li porta è ridicolmente basso, ed è proprio questo a renderla utile.
Il Pokémon degli imageboard
A metà degli anni Duemila, una frase scritta male — «so i herd u liek mudkipz» — lo fece uscire dai giochi e lo installò negli imageboard per anni. Non aveva alcun rapporto con Rubino e Zaffiro né con una meccanica qualsiasi: era la ripetizione fine a se stessa. Per un certo periodo fu il Pokémon di terza generazione più citato fuori dal contesto del gioco, sopra leggendari e cose molto più forti di lui.
Nell'anime, quello che ne prese uno fu Brock, non il protagonista, cosa coerente con il ruolo che ricopre: il compagno affidabile che non fa notizia. Nei giochi succede qualcosa di simile. Nessuno lo ricorda per ciò che fa con 310 punti statistica, ma per quello che c'è venti livelli più avanti.