Natu in dettaglio
Native, nature, natu
Il giapponese è ネイティ, «Neiti», e deriva direttamente dall'inglese native. Il nome occidentale unisce nature al latino natu, «per nascita». Entrambi puntano nella stessa direzione: il design attinge a motivi dei nativi americani, e si vede dal fatto che le ali non sono ali di un vero uccello, ma un disegno piatto a strisce rosse e gialle, con la piuma cremisi della testa a completare la sagoma. È un uccello ornamentale — di quelli dipinti su una ceramica o tessuti su una stoffa — prima ancora che un uccello osservato in natura. La forma sferica e le zampe corte chiudono la battuta: nessuno l'ha disegnato perché volasse.
Quello che nessuno ha toccato
Dalla seconda generazione, la scheda è rimasta intatta. I 320 punti base sono gli stessi di allora e con la stessa distribuzione, e la coppia Psico/Volante non si è mossa nonostante tutti i ribilanciamenti dei tipi arrivati in seguito. Il cambiamento vero è arrivato nella quinta generazione, quando il sistema delle abilità nascoste gli ha dato Magispecchio: una specie che non regge due colpi è passata a condividere una delle abilità più fastidiose del gioco con Espeon. La differenza è che Espeon può permettersi di restare in campo per sfruttarla.
Saltare invece di volare
Conviene trattarlo per quello che è: un attaccante speciale rapido e di cristallo. I 70 di Velocità gli permettono di muoversi per primo contro gran parte di ciò che incontra all'inizio del gioco, e Introforza al livello 5 è già utile quando non c'è ancora niente di meglio. Il problema è il viaggio fino a Psichico, al 35. Tra il 10 e il 30 impara soprattutto mosse di stato — Teletrasporto, Stordiraggio, Psicotrasferimento, Barattoforza, Barattoscudo — più Ombra Notturna al 20, che è di tipo Spettro e infligge danni fissi. Una squadra che dipenda da lui in quella fase si blocca.
Il confronto con Sigilyph è crudele, ed è per questo utile: gli stessi due tipi, la stessa aria da figura tratta da un motivo antico, ma con un corpo sufficiente a sostenere l'idea. Qui l'idea c'è e il corpo no.
Divinazione, al 45, è il colpo più potente del suo repertorio con 120 di potenza, e chi lo evolve appena può non lo vedrà mai in questa forma: al 25 è già Xatu e la lista diventa un'altra. Avere il repertorio completo della forma piccola obbliga a rimandare l'evoluzione di venti livelli.