Pichu in dettaglio
Un verso stridulo trasformato in nome
ピチュー è un’onomatopea pura: riproduce il suono di una piccola scintilla, proprio come il «chu» giapponese riproduce lo squittio di un topo. Pikachu aggiunge quel «chu» al «pika» dello scintillio; Pichu si tiene la parte breve, quella di un Pokémon che non riesce ancora a produrre il lampo grande. Il nome non è cambiato passando all’inglese né allo spagnolo, cosa poco comune nella seconda generazione.
Il design è un Pikachu rimpicciolito e addolcito: pelo giallo pallido, punte delle orecchie, collare e coda neri e dagli angoli marcati, e guance rosa dove conserva la carica. Conservarla è proprio ciò che non sa fare, e da lì deriva tutto il resto.
Il Pokémon baby arrivato con le Uova
Oro e Argento hanno introdotto l’allevamento e, con esso, una manciata di forme baby per specie già esistenti. Pichu è quella di Pikachu, e il suo arrivo ha posto una domanda scomoda che resta attuale: allevarlo non produce un Pikachu migliore. Le statistiche del risultato sono le stesse di uno catturato, e il percorso costa livelli e passi. L’unico motivo solido per passare dall’Uovo sono le mosse che si ereditano soltanto in quel modo, a partire da Locomovolt.
Il resto dei Pokémon baby di quella generazione condivide lo stesso problema. Elekid almeno distribuisce 65 punti in Velocità e colpisce più forte; Pichu resta con 205 punti totali e una Difesa di 15 che, in pratica, significa che non incassa nulla. La compensazione è di altro tipo: impara Dolcebacio all’8 e Fascino al 20, due mosse di stato che ai livelli bassi fanno impazzire l’intelligenza artificiale avversaria molto più di qualsiasi suo attacco.
Quella con la punta nell’orecchio
In Oro HeartGold e Argento SoulSilver esiste una Pichu diversa, con l’orecchio sinistro spezzato e ripiegato. Per ottenerla serviva un Pichu con il colore di Pikachu distribuito durante un evento; il professor Elm spiega che ha viaggiato attraverso il tempo insieme a Celebi, e per questo non può evolversi. Non può nemmeno uscire da quei due giochi: lo scambio è bloccato. È una delle poche volte in cui il gioco usa una variante estetica per raccontare qualcosa di concreto sul personaggio invece che per vendere una statuetta.
Fuori dalla serie principale, la sua apparizione più ricordata è Super Smash Bros. Melee, dove i suoi attacchi elettrici danneggiano anche lui. La gag consiste nel trasferire sul controller ciò che le voci del Pokédex dicevano già dal 1999: non controlla quello che genera e il primo a rimetterci è lui.
Cosa farne
Se entra nella squadra, il percorso sensato è breve. Dagli un oggetto che aumenti l’amicizia, mandalo in campo per un turno in ogni lotta e ritiralo prima che venga colpito; con Congiura al 16 e Simpatia al 4 resiste il necessario per arrivare al livello successivo. Appena l’amicizia supera 220 si evolve e il problema sparisce. Il resto del suo repertorio ottenibile tramite MT —Sostituto, Invertivolt, Protezione, Riposo— è pensato per il Pikachu che viene dopo, non per lui.