Raichu in dettaglio
Un raijū con nome da topo
ライチュウ unisce 雷 (rai, «tuono») a チュウ (chū), che in giapponese è il verso di un topo, l’equivalente del nostro «squit, squit». È la stessa formula di Pikachu, dove il primo elemento è la scintilla invece del fulmine. Il nome non è stato tradotto in nessuna regione: in giapponese, inglese, francese, tedesco e spagnolo si scrive allo stesso modo, cosa piuttosto rara nella prima generazione. Il design è di Atsuko Nishida, e la somiglianza con il raijū non sembra casuale: anche quella creatura del folclore aveva l’aspetto di un piccolo mammifero e lasciava segni bruciati nei punti in cui si posava.
Il dettaglio che sfugge a più persone è il colore. Pichu e Pikachu sono gialli; qui il pelo è arancione tendente al marrone, con il ventre chiaro e le macchie scure sulle orecchie. La coda smette di essere un grosso fulmine e diventa un cavo sottile con il fulmine in punta, che è proprio la parte che pianta nel terreno per scaricarsi.
Dieci punti di Velocità e due pietre in più
Per cinque generazioni la sua Velocità era di dieci punti inferiore a quella attuale. L’aumento è arrivato nella sesta e ha portato il totale agli attuali 485, un ritocco piccolo che però lo ha messo davanti a diversi avversari che prima gli strappavano il turno per margini minimi.
La settima generazione gli ha dato una forma regionale. Il Raichu di Alola è di tipo Elettro e Psico, nasce usando la Pietratuono sul Pikachu di quella regione, ha lineamenti più arrotondati e occhi azzurri, e usa la coda come una tavola da surf sostenendosi con i poteri psichici. È stato inoltre l’unico Pokémon capace di eseguire una propria mossa Z esclusiva.
Più recentemente, il contenuto scaricabile Mega Dimensione di Leggende Pokémon: Z-A gli ha dato due Megaevoluzioni, X e Y, con le rispettive Megapietre ottenute in una missione secondaria. Nessuna delle due cambia il tipo: restano entrambe di tipo Elettro puro. La X punta sull’attacco fisico e può volare per raggiungere i bersagli in alto; la Y è la versione speciale e veloce, pensata per chiudere la lotta in pochi turni.
Quando usare la pietra
Il consiglio classico resta valido: non c’è fretta. Poiché tutta la tabella delle mosse per livello è concentrata sull’1 e sul 5, l’evoluzione non aggiunge neanche una mossa nuova, e nei giochi in cui ricordare le mosse ha un costo conviene lasciare che Pikachu impari ciò che serve prima di usare la pietra. Quello che cambia di colpo sono i numeri: il salto nelle statistiche è enorme e si nota già dalla prima lotta successiva.
Rispetto a Jolteon, l’altro Pokémon di tipo Elettro di Kanto che nasce anch’esso da una pietra, perde in Velocità e Attacco Speciale, ma guadagna in flessibilità: 90 e 90 nei due valori d’attacco permettono di mescolare Tuonopugno e Codacciaio con Fulmine, cosa che un attaccante speciale puro non può fare. Inoltre mantiene Surf nella lista delle MT, che in pratica è l’unico modo decente che ha per rispondere a un tipo Terra senza ricorrere a Fossa.
Come elemento di squadra, in un torneo serio, non regge il confronto con quasi nessun Pokémon moderno di tipo Elettro. Come Pokémon da avventura, attraversa metà del gioco risolvendo le lotte prima che l’avversario riesca a muovere.