Vileplume in dettaglio
Il fiore che odora di carogna
Il nome giapponese, ラフレシア, è «Rafflesia» scritto in katakana e senza alcun gioco di parole. È uno dei pochi casi della prima generazione in cui l'originale non nasconde una battuta: si chiama come la pianta e basta. La Rafflesia arnoldii è un parassita privo di foglie, fusto e radici visibili, che vive all'interno di una liana e si mostra solo quando apre un fiore di quasi un metro di diametro. Odora di carne decomposta per attirare le mosche, da qui il soprannome «fiore cadavere».
L'inglese ha inventato qualcos'altro. Vileplume unisce vile, ripugnante, a plume, che può indicare sia una piuma sia una nuvola di qualcosa disperso nell'aria — la nuvola di polline. Lo spagnolo ha ereditato quel nome senza modificarlo, come quasi tutta la prima generazione.
I dieci punti arrivati tardi
Per cinque generazioni ha avuto 100 di Attacco Speciale e 480 di totale. La sesta li ha portati a 110 e 490, una di quelle modifiche silenziose con cui Game Freak ha riequilibrato i veterani di Kanto. Il suo ruolo non è cambiato: resta troppo lento per sfruttare fino in fondo l'attacco, ma ora colpisce meglio quando entra contro un avversario già indebolito.
Nella prima generazione, la linea evolutiva di Oddish era l'unica a imparare Petalodanza, e questo dettaglio ha segnato il modo in cui si ricorda la specie: Erika, la capopalestra di Azzurropoli, ha un Vileplume che apre con quella mossa. Si porta dietro anche la peculiarità delle evoluzioni tramite pietra di quell'epoca, che in Rosso e Blu lasciavano il Pokémon senza nuove mosse da imparare salendo di livello dopo il cambio. Oggi il problema è stato risolto nella direzione opposta: conosce tutto già al livello 1 e il ricordamosse si occupa del resto.
La pietra che biforca
La seconda generazione ha aperto l'altra strada. Con una Pietrasolare invece di una Pietrafoglia, Gloom si trasforma in Bellossom, che perde il tipo Veleno e resta di tipo Erba puro. Le due evoluzioni hanno lo stesso totale di statistiche, ma lo distribuiscono in modo diverso: qui il peso è sull'Attacco Speciale, lì sulla resistenza. Sceglierne una o l'altra significa scegliere tra quattro debolezze con Veleno in più — utile contro i Folletto e capace di rendere immuni all'avvelenamento — oppure meno punti deboli in cambio di colpire più piano dal lato speciale.
Nel suo stesso tipo ha un concorrente chiaro. Amoonguss è l'altro Erba/Veleno che distribuisce Spargispora, con più PS e un gioco di supporto più completo, e nei formati in doppio ha quasi sempre avuto la meglio. Il vantaggio che Vileplume conserva è l'Attacco Speciale: non è solo un corpo che dà fastidio, ma qualcosa che sa anche colpire.
In una partita normale il ruolo è più semplice. Sonnifero, Parassiseme e Gigassorbimento bastano a risolvere metà di una partita senza subire un graffio, e i 50 di Velocità contano poco quando l'avversario è un allenatore con due Rattata.