Zigzagoon in dettaglio
Il camminare dentro al nome
Il giapponese ジグザグマ unisce «jiguzagu», cioè zigzag, ad «araiguma» (procione) o «anaguma» (tasso). L’inglese fa la stessa operazione con elementi occidentali: zigzag più raccoon. Le due lingue descrivono esattamente la stessa cosa, un procione che non cammina dritto, e la traduzione spagnola completa l’idea partendo dalla categoria, Pokémon Mapachito. Pochi nomi della terza generazione sono così letterali.
Anche il design non nasconde il riferimento. È un quadrupede marrone con la maschera facciale del procione, anche se c’è chi ci vede prima un tanuki o un tasso; tutte e tre le interpretazioni convivono nella documentazione e nessuna contraddice il Pokémon. La striscia di pelo irto sul dorso, quella che sfrega contro i tronchi, è l’unico elemento che non deriva da un animale preciso.
Un’abilità che si gioca fuori dalla lotta
Raccolta è ciò che ha reso memorabile questa specie e funziona dove quasi nient’altro ci riesce. Nella terza generazione il suo effetto si attivava esclusivamente dopo la lotta: qualsiasi Zigzagoon della squadra, avesse partecipato oppure no, aveva il 10 % di probabilità di comparire con uno strumento addosso al termine dello scontro. Un giocatore paziente metteva insieme una squadra di sei Pokémon e usciva dai primi percorsi con lo zaino pieno.
A partire dalla quinta generazione le è stata aggiunta una seconda funzione, questa volta interna alla lotta: raccogliere lo strumento che l’avversario aveva consumato, purché lui non ne tenesse alcuno. È il tipo di meccanica che si apprezza in un formato basato su bacche e strumenti monouso, ma nelle mani di una creatura con 30 di Attacco non riesce mai a diventare davvero redditizia.
Distribuito per metà Hoenn
In Rubino, Zaffiro e Smeraldo compare nei Percorsi 101 a 104, 110, 116 a 121 e 123, oltre che nel Bosco Petalo. È uno dei Pokémon distribuiti peggio sulla mappa, ma in senso opposto al solito: si trova ovunque e proprio per questo diventa l’incontro che si impara a evitare. All’epoca aveva anche un altro impiego, di tipo logistico. Impara Taglio e Surf tramite MT, oltre a Fossa, perciò molte squadre lo portavano con sé soltanto per attraversare la mappa.
Condivide il ruolo con Sentret a Johto e con Bidoof a Sinnoh, gli altri due mammiferi di tipo Normale che la serie piazza sul primo percorso affinché il giocatore abbia qualcosa da catturare prima della prima palestra. Dei tre, Zigzagoon è quello con la Velocità base più alta e quello che resiste meno.
Ciò che Galar gli ha dato vent’anni dopo
La variante di Galar cambia il tipo in Buio e Normale, veste il manto di bianco e nero e circonda gli occhi rossi con una maschera di punte. Il cambiamento importante non è estetico: quella forma arriva davvero a un terzo stadio, perché il suo Linoone si evolve in Obstagoon salendo al livello 35 durante la notte. La forma originale di Hoenn si ferma a due stadi e non ha modo di accedere al terzo.
Tra le due versioni c’è anche una differenza di temperamento, e il Pokédex la mette nero su bianco: lo Zigzagoon al di fuori di Galar è il più affabile dei due. Condividono invece l’elenco delle abilità — Raccolta, Voracità e Piedisvelti come abilità nascosta — e la stessa abilità nel trovare cose per terra.