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Illustrazione ufficiale di Dratini

#0147

Dratini

Gen I

Pokémon Drago

Drago

Voce del Pokédex · X

Detto “Pokémon miraggio” perché è stato avvistato da pochi. È facile trovare la sua pelle della muta.

Altezza
1.8 m
Peso
3.3 kg
Esp. base
60
Crescita
Lenta
Cattura

45/255Media

Amicizia

35/255

Statistiche di base

PS41Attacco64Difesa45Velocità50Dif. Sp.50Att. Sp.50
PS
41
Attacco★
64
Difesa
45
Velocità
50
Dif. Sp.
50
Att. Sp.
50

Totale 300

Medio

EV ottenuti +1 Attacco

Intervalli reali (IV 0–31 · EV 0–252 · natura inclusa)

MinMax
PS101148
Attacco62127
Difesa45106
Velocità49112
Dif. Sp.49112
Att. Sp.49112
Totale355717

Chi è Dratini

Inizia una linea evolutiva di tre stadi che termina in Dragonite, e non assomiglia per niente alla fine del percorso. Qui non ci sono ali né braccia: un serpente blu di 1,8 metri che pesa 3,3 chili, con una sfera bianca sulla fronte e due pinne ai lati della testa. Lungo quanto una persona alta e con il peso di tre bottiglie d'acqua.

Le voci del Pokédex insistono su due cose. La prima è la muta. Si libera continuamente della pelle vecchia perché l'energia che porta dentro continua a raggiungere livelli che non riesce a contenere, e ogni muta lo lascia un po' più grande; con quella pelle si fabbricano stivali, che una delle voci descrive come un prodotto di lusso. La seconda è che quasi nessuno l'ha visto. È stato chiamato Pokémon Miraggio proprio per questo, e per anni l'unica cosa che si trovava di lui erano le mute abbandonate. L'esistenza della specie è stata confermata da un pescatore che ha combattuto per più di dieci ore prima di tirarlo fuori dall'acqua.

Finché è ancora debole vive nascosto sul fondale marino, mangiando ciò che cade dall'alto. La sua categoria ufficiale è Pokémon Drago, senza altro.

Analisi di lotta

×2

Debolezza

GhiaccioDragoFolletto
×½

Resistenza

FuocoAcquaElettroErba

Dratini in dettaglio

Un drago d'acqua in miniatura

Il design viene dal serpente marino della mitologia, con la sagoma allungata e senza zampe dei draghi orientali applicata a una creatura giovane. Il nome giapponese lo dice senza giri di parole: ミニリュウ, Miniryu, unisce «mini» e 竜 (ryū), drago. L'inglese fa la stessa cosa per un'altra strada, unendo dragon a un diminutivo, e l'italiano ha mantenuto la forma inglese senza modificarla.

La muta continua è l'unico elemento del concept che viene da un animale reale e non da un mito, e si incastra con il resto: un serpente che cresce cambiando pelle, solo che qui la pelle abbandonata è la prima cosa che gli umani hanno trovato della specie. L'intera scheda è costruita su avvistamenti che per anni nessuno è riuscito a confermare. Il pescatore delle dieci ore è la prova definitiva, e resta pur sempre una sola persona.

Nella prima generazione questa linea era l'intero tipo Drago: tre specie su cento cinquantuno. Non c'era nient'altro che imparasse una mossa di quel tipo, cosa che trasformava Dratini in una rarità tecnica oltre che narrativa.

Comprato con i gettoni

Il modo per ottenerlo è cambiato, ma lo schema si ripete: è sempre dietro a qualcosa. In Rosso e Blu si pescava con il Super Amo nella Zona Safari oppure si comprava per 2800 gettoni al casinò di Azzurropoli, un prezzo che obbligava a passare ore davanti alle macchine. In Giallo è scomparso dal casinò. La seconda generazione lo distribuì tra il Percorso 45, la Tana del Drago e il casinò di Fiordoropoli, e in Cristallo l'anziano della tana ne consegnava uno dopo aver superato il suo questionario. Poi sono arrivati il Monte Corona con il Super Amo, il Pokéwalker, la Torre Dragospira e, nella nona generazione, le province di Paldea e i raid Teracristal.

Il prezzo dell'attesa

Trenta per la prima evoluzione e cinquantacinque per la seconda: è l'evoluzione per livello più tardiva di tutta la prima generazione. Il confronto con i vicini chiarisce il problema. Magikarp è peggiore di Dratini in tutto e paga a venti livelli; Bagon, che occupa lo stesso posto in un'altra regione, completa la sua linea al cinquanta. Dratini chiede cinque livelli in più, con la curva Lenta sopra.

Chi decide di non farlo evolvere si ritrova davanti a una lista di mosse che continua ad avanzare ugualmente: Dragodanza al 50, Oltraggio al 55 e Iperraggio al 60, mosse pensate per un corpo che ormai non è più questo. Eredita anche un set di MT piuttosto ampio per quanto poco riesca a sfruttarlo — Geloraggio, Lanciafiamme, Tuono, Dragobolide — tutte sostenute da 50 di Attacco Speciale.

La nona generazione gli ha aggiunto Squamacolpo e Vastoimpatto, due attacchi fisici di tipo Drago che si abbinano meglio ai suoi 64 di Attacco rispetto a qualsiasi mossa speciale. Servono allo stesso scopo del resto del suo repertorio: arrivare vivo al livello 30.

Carte del GCC

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