Machoke in dettaglio
Il gorilla che ha bisogno della cintura
ゴーリキー, Gōriki, si basa su 剛力 — forza prodigiosa — e lascia anche intravedere «gorilla» unito a 力, forza. L'inglese segue un'altra strada: Machoke unisce macho a choke, strangolare, che è la presa con cui si chiude il concetto. Il design si muove tra questi due riferimenti, la scimmia e il lottatore professionista: faccia da rettile con muso corto, occhi rossi e stretti, quattro zanne in vista, tre creste marroni sul cranio, strisce rosso scuro sulle braccia e alcuni segni neri sui fianchi che sembrano uno slip da gara.
La cintura non è un ornamento. È una cintura da campione nera e dorata che trattiene l'energia del corpo, e alcune descrizioni del Pokédex assicurano che se la tolga quando l'avversario se lo merita. Raramente un accessorio di design spiega in modo così letterale il tema del Pokémon.
Quanto costa arrivare alla fine della linea
Fa parte del club di quelli che non possono arrivare alla fine da soli. Nella prima generazione, Graveler e lui condividono la stessa punizione: si possono allenare fino al tetto e lì restano, a guardare l'ultimo gradino, perché per scenderlo servono due console e un cavo. La conseguenza pratica la conosce chiunque giocasse allora — box pieni di Machoke a livelli assurdi in attesa di un amico che non arrivava mai. I giochi moderni hanno smussato l'asperità con strumenti che imitano lo scambio, ma la regola originale era una trovata commerciale: obbligare due partite a entrare in contatto.
Nel frattempo, però, non fa da riempitivo. È uno dei pochi Pokémon non completamente evoluti capace di mantenere da solo un posto nei formati seri, e il motivo non è la potenza ma la mole: con Evolcondensa, incassare due colpi invece di uno cambia completamente ciò che un avversario può fare contro di lui. Rispetto a Gurdurr, l'altro lottatore a evoluzione intermedia che vive dello stesso strumento, sacrifica potenza per la resistenza agli attacchi speciali.
Dal viola al grigio
Oggi la pelle è grigio-bluastra, ma non è sempre stata così: fino alla sesta generazione era stata colorata di viola, e il cambio di palette è la riforma più visibile che abbia subito. Per il resto è arrivato intatto — i 405 punti delle statistiche base sono quelli di sempre, con il 100 di Attacco come unica cifra che spicca e il 45 di Velocità come zavorra permanente.
Le aggiunte sono arrivate dal lato delle mosse. Pugnorapido è comparso nella seconda generazione associato a questa linea e, nel registro di Leggende Pokémon: Arceus, si impara al livello 22, tra Pugnoscarica e Granfisico. Il resto del repertorio è breve e onesto: Azione di partenza, Spaccaroccia al 6, Doppiosmash al 18 e Sdoppiatore al 34, quest'ultimo con il solito contraccolpo.
Compare in montagna e sotto di essa. Via Vittoria a Kanto, il Monte Scodella a Johto e il Canyon Poni ad Alola sono luoghi in cui si trova allo stato selvatico, quasi sempre a livelli alti. Quando cade, lascia 2 EV di Attacco e 142 punti esperienza base, cosa che in pratica lo rende materiale da allenamento tanto quanto compagno di squadra.