Bulbasaur in dettaglio
Una rana con un giardino
Il design è firmato da Atsuko Nishida, che lo disegnò al contrario di come si racconta: prima Venusaur e da lì all’indietro, fino ad arrivare alla creatura più piccola. Ken Sugimori ha spiegato che il riferimento dell’intera linea è una rana, non un dinosauro, e si vede nella postura, nella pelle e nelle zampe corte. L’idea del dinosauro viene dal nome inglese, bulb più saur, inventato per il pubblico occidentale.
Il giapponese è un gioco di parole migliore. フシギダネ combina 不思議 (mistero) con 種 (seme) e suona esattamente come «fushigi da ne», cioè «che strano, vero?». Tutta la linea mantiene il gioco: Fushigisou e Fushigibana.
Cosa fa bene e cosa no
I 65 di Attacco Speciale e i 65 di Difesa Speciale sono l’unica parte decente della sua scheda, mentre la Velocità di 45 lo condanna ad agire per ultimo contro quasi qualsiasi avversario della sua taglia. In una partita normale conta poco: impara Parassiseme al livello 9 e Sonnifero al 15, e con queste due mosse un allenatore può sottrarre salute e addormentare qualunque cosa gli dia fastidio per tutta la prima parte del gioco.
Quello che bisogna tenere presente è l’ordine in cui gli arrivano i colpi. Fino a Semebomba, al 18, le sue migliori mosse di tipo Erba sono Frustata e Foglielama, nessuna delle due sopra i 55 di potenza, quindi le prime Palestre di Kanto si superano con gli stati alterati, non con la forza bruta. Vigorcolpo, al 33, e Solarraggio, al 36, arrivano quando è già Ivysaur.
Il primo della lista
Essere il numero 001 lo ha trasformato nella copertina della serie dal 1996, con diverse conseguenze: è il Pokémon distribuito più volte negli eventi, quello che apre quasi tutti i remake e l’unico iniziale di Kanto che parte con un vantaggio di tipo contro le prime due Palestre della regione. Rispetto a Charmander, la scelta più facile, e Squirtle, quello equilibrato, Bulbasaur rende più comodo l’inizio e più scomoda la fine: l’Altopiano Blu è pieno di Pokémon di tipo Ghiaccio, Psico e Volante.
Nell’anime, quello di Ash arrivò da solo e per intere stagioni si rifiutò di evolversi, cosa che nei giochi si risolve con un tasto B e che lì è diventata parte del suo carattere.